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Musidams consiglia: i 10 migliori singoli di settembre

In questo settembre confuso e dal tempo ballerino proponiamo un mix che include: rifacimenti di antichi successi, nuove star emergenti e cantanti che non fanno altro che darci certezze inconfutabili. 

Buon ascolto! 

“La stagione della noia”- Absenthee

La band torinese, nata a inizio settembre 2023, esordisce con il suo primo ep Dove pensi di star andando? Il loro stile ibrida l’indie rock con influenze varie tra funky, progressive rock e jazz. “La stagione della noia”, su un ritmo di bossa nova, ci sussurra speranze e illusioni della giovinezza che sul finale vengono spezzate dall’idea di maturare al passaggio con l’età adulta. L’ultimo brano del disco esprime un sentimento che fa da ponte in tutte le canzoni dell’ep: l’inadeguatezza e l’alienazione mascherati da una finta spensieratezza. Ciò che attrae maggiormente degli Absenthee è la scrittura puntuale ed evocativa di sensazioni così vicine al vissuto giovanile, tra le quali gioca un ruolo chiave lo smarrimento.

Voto: 28/30

“Fosse Vero” – Avincola 

Simone Avincola, in arte Avincola, è un cantautore e polistrumentista romano. Con l’album Avincola Canta Carella ha attinto ai migliori brani di un grandissimo cantautore italiano, Enzo Carella. Al disco partecipano anche Anna Castiglia, Ciliari, Dente e MILLE. Tutto l’album ha un arrangiamento che modernizza lo stile di Carella, già all’avanguardia per i suoi tempi. “Fosse Vero” è il primissimo brano del cantautore, apparso prima come singolo nel 1976 e poi nell’album Vocazione nel 1977. Memorabile è la collaborazione con il paroliere Pasquale Panella, evidente nel suo stile surreale, evocativo e ricco di giochi di parole, doppi sensi e nonsense, qui e in tutti i successivi album. Il brano nello specifico è un’ottima occasione per rispolverare almeno un pezzo del primo album del cantautore, non presente sulle piattaforme di streaming musicale. 

Voto: 30/30

“Le temps de l’amour – Version alternative” Françoise Hardy 

Sempre in tema con i grandi cantanti del passato, su Spotify è uscita una raccolta di canzoni della celebre Françoise Hardy, cantautrice francese venuta a mancare lo scorso anno. L’album Le premier bonheur du jour (Legacy Edition) contiene grandi successi come l’omonima canzone , “L’amour d’un garçon” e “Comme tant d’autres”. “Le temps de l’amour – Version alternative” è leggermente diversa dall’arrangiamento storico del pezzo: ci trasporta indietro nel tempo in un what if alternativo, nel quale questa versione sarebbe potuta essere la canzone definitiva. L’influenza musicale della cantautrice vive ancora tra noi: citata e celebrata in tutto il mondo. 

Voto: 26/30

“Giornata perfetta” – Colombre e Maria Antonietta 

Giovanni Imparato e Letizia Cesarini, in arte Colombre e Maria Antonietta, sono due cantautori che nell’album Luna di miele si uniscono per creare una rilettura dell’amore quotidiano: definito dagli istanti luminosi ma non privi di zone d’ombra. La normalità guida i due a sperimentare sia le sensazioni positive che quelle negative con leggerezza e accettazione. Nel brano “Giornata perfetta” viene esaltata la gioia della dimensione presente senza pensare al futuro, ma semplicemente vivendo il momento. Il loro stile si ibrida tra il pop d’autore con accenni retrò, che evocano una sospensione del tempo in una tiepida sera d’estate. Colombre e Maria Antonietta, insieme anche nella vita reale, ci regalano una visione pura dell’amore che non si scalfisce con l’abitudine e non si usura con il passare del tempo, ma rimane visibilmente acceso.

Voto: 27/30

“Le tue mani, la tua moto” – Gioia Lucia

Gioia Vitale, in arte Gioia Lucia, è una cantautrice brillante che sa tenere il pubblico agganciato grazie alle sue melodie funky con testi freschi e mai noiosi.  “Le tue mani, la tua moto” si va ad aggiungere all’album Forse un giorno uscito nel maggio 2025, disco che unisce egregiamente momenti riflessivi, come la canzone “Parole Vuote”, a puri momenti di ballo con “Morta d’amore”, non a caso il brano più apprezzato dai fan. Il nuovo brano descrive in modo divertente e leggero la difficoltà di lasciar andare una persona, o meglio l’idea di questa persona, resa tridimensionale non dalla descrizione della sua personalità bensì da caratteristiche fisiche, come le mani, le spalle e poi ovviamente la sua moto. Con un ritmo avvolgente, la cantautrice ci porta nella sua uscita serale, in cui spavalda fronteggia il vero ‘lui’, finalmente cercando di superarne l’idea ormai tramontata.

Voto: 28/30

Maria Scaletta

“NIENTE DA DIRE” – Levante 

Nel video ufficiale, Levante danza sullo sfondo suggestivo dei Murazzi e del Po, immersa nella città che l’ha vista nascere e poi brillare: Torino. Per quanto il brano abbia un’impronta chiaramente commerciale, Levante dimostra ancora una volta di saper restare al passo con i tempi, senza perdere autenticità. Con la sua voce e il suo stile, riesce a parlare al cuore di chi la ascolta, intrecciando immagini semplici ma sempre orecchiabili, capaci di evocare emozioni sincere.

Voto: 27/30

“RITRATTI” – Mecna

Mecna è una certezza. Pur attraversando un’evoluzione sonora album dopo album, resta fedele a sé stesso: autentico, riconoscibile e profondamente coerente. È uno dei pochi artisti, forse l’unico, che non tradisce mai le aspettative del suo pubblico, offrendo sempre il meglio di sé, con una cura per i testi e le atmosfere. Il nuovo brano è un viaggio emotivo, ricco di richiami ai suoi progetti precedenti, come se volesse tessere un filo invisibile tra passato e presente. Oltre alla produzione di Fudasca, che si conferma tra i migliori nel panorama discografico italiano, il pezzo regala una vera chicca nell’outro: il campione di “Fantasmi pt.2” di Ghemon, mentore di Mecna e, insieme a lui, uno dei rapper più forti e raffinati della scena italiana. Con l’uscita del nuovo album, prevista per il 24 ottobre, si preannuncia un autunno carico di malinconia e lacrime amare per i fan più affezionati. Prepariamoci: Mecna è pronto a colpire ancora.

Voto: 29/30

“La Vida Serà” – José Ramón Caraballo Armas 

Durante la prima puntata della nuova stagione di Propaganda Live, il programma televisivo condotto da Diego Bianchi, la Propaganda Orchestra ha regalato al pubblico un momento di profonda intensità emotiva eseguendo un brano inedito dedicato alla memoria di due musicisti scomparsi durante l’estate: il trombettista Giovanni Di Cosimo e la violinista Valentina Del Re. Nel corso dell’esecuzione, il cantante José Ramón è stato sopraffatto dall’emozione: le lacrime lo hanno costretto a interrompere il canto, mentre sullo schermo scorrevano le immagini dei membri dell’orchestra, tutti visibilmente commossi. Un momento di televisione raro, autentico, in cui l’umanità ha preso il sopravvento sulla scaletta. La canzone, intensa e delicata, parla di vita, di amore, ma soprattutto di speranza. E se l’impatto emotivo della diretta è difficilmente replicabile nella versione streaming, vale comunque la pena ascoltarla: è un tributo sincero, che lascia il segno.

Voto: 30/30

“WHERE IS MY HUSBAND!” – Raye

La canzone, ormai diventata un vero e proprio tormentone sui social, ha fatto il suo debutto al Glastonbury Festival 2025, segnando un ulteriore traguardo nella brillante ascesa di Raye. Con la sua eleganza magnetica e un fascino che travalica generazioni riesce a catturare l’attenzione di ascoltatori di ogni età. Pur essendo orecchiabile, il brano incarna pienamente lo stile e la personalità dell’artista, che riesce a coniugare modernità sonora e una sensibilità artistica raffinata.

Voto: 28/30 

“So Easy (To Fall In Love)” – Olivia Dean 

Olivia Dean ha consolidato la sua presenza nel panorama musicale internazionale nell’ultimo anno, grazie a un uso strategico e autentico dei social media come vetrina espressiva. Questo mese ha pubblicato il suo secondo album, The Art of Loving, un progetto maturo e raffinato che esplora le sfumature dell’amore in tutte le sue forme. In particolare, il brano, grazie anche alla produzione, curata da Zach Nahome, intreccia sonorità neo soul, pop orchestrale, incarnando tutta la dolcezza e la grazia vocale di Olivia Dean che la rendono una delle voci più promettenti e sofisticate del nuovo soul britannico.

Voto: 26/30

Sofia De March

SANREMO 2023 – Le pagelle della seconda serata

La seconda serata della 73° edizione del Festival di Sanremo ha riservato diverse sorprese ai telespettatori. Non sono mancate, però, altrettante delusioni. Tra uno sbadiglio e un balletto, ecco i quattordici brani che vanno a completare quelli presentati nella prima serata. 

Will – Stupido

Ad aprire le danze ci pensa un emozionato Will. Non si può non provare tenerezza per lui, che sul palco dell’Ariston esordisce con la voce tremante e l’adrenalina delle grandi occasioni. Empatia a parte, il suo è un brano sicuramente non indimenticabile.

Voto: 23/30

Modà – Lasciami

Il ritorno del gruppo di “Un tappeto di fragole” non lascia il segno rispetto ai successi del passato. Un attacco in sordina del frontman Kekko Silvestre sfocia in un ritornello orecchiabile e da… Modà. Data la grande aspettativa del pubblico si poteva fare di meglio.

Voto: 20/30

Sethu – Cause perse

Presenza nervosa quella di Sethu. De gustibus, certo, ma il brano appare fin dalle prime note un’accozzaglia trita e ritrita di cliché. L’ultima posizione in classifica a fine serata conferma quanto di poco interessante mostrato sul palco. Gli ultimi saranno i primi? Non di certo in questo caso.

Voto: 19/30

Articolo 31 – Un bel viaggio

Alla loro prima partecipazione al festival J-Ax e DJ Jad portano sul palco un brano che celebra la loro carriera prima della separazione artistica. Domina il loro stile di sempre e non passa inosservata una parte in scratch, ma nulla di entusiasmante.

Voto: 24/30

Lazza – Cenere

Stupisce e non poco Lazza. La produzione firmata Dardust dà carattere ad un brano che già dal primo ascolto lascia il segno. L’outfit nero di paillettes scintilla come la sua performance.

25/30

Giorgia – Parole dette male

In teoria una delle favorite, in pratica una performance decisamente al di sotto delle aspettative. Un brano sottotono, così come la sua voce che a tratti è risultata imprecisa. Il palco dell’Ariston non perdona, nemmeno se sei Giorgia e hai una carriera ricca di successi intramontabili. 

Voto: 23/30

Colapesce, Di Martino – Splash

Non è facile tornare convincere dopo un successo come “Musica Leggerissima”. Lo scetticismo viene però spazzato via rapidamente dai due cantautori siciliani, che portano freschezza sul palco. Un brano dalle nuances vintage che convince al primo ascolto e probabilmente una hit radiofonica che sentiremo a lungo. Nota dolente: le metro affollate al posto del mare.

Voto: 27/30

Shari – Egoista

La firma di Salmo c’è, ma non si direbbe. Un brano che risulta anonimo e una performance altrettanto piatta. Ma abbiamo ascoltato di peggio.

Voto: 22/30

Madame – Il bene nel male

Avere una propria personalità artistica riconoscibile è fondamentale. Madame rientra senza dubbio in questa categoria e lo dimostra in un brano che assomiglia a ciò che ha già prodotto in precedenza senza però risultare ripetitiva. A volte rimanere nella propria zona di comfort premia e questa ne è la prova.

Voto: 25/30

Levante – Vivo

Un brano senza infamia e senza lode che probabilmente ha bisogno di essere ascoltato più volte per risultare incisivo, soprattutto a livello testuale. La presenza scenica di Levante, però, è un dato di fatto e la sua grinta è contagiosa. 

Voto: 24/30

Tananai – Tango

L’ultimo posto della scorsa edizione con “Sesso Occasionale” ha paradossalmente fatto cavalcare l’onda del successo a Tananai, alzando l’asticella delle aspettative. I telespettatori pronti a ballare sono rimasti incollati sul divano, con in sottofondo una ballad piatta e piena di frasi fatte. Nota positiva: meno stonature rispetto alla passata edizione.

Voto: 23/30

Rosa Chemical – Made In Italy

Un brano divertente e orecchiabile, che movimenta una seconda serata a tratti noiosa. Rosa Chemical risponde alle critiche dei giorni scorsi rimanendo credibile e non facendosi inghiottire dal personaggio. Molto probabilmente l’outsider di questa edizione.

Voto: 24/30

LDA – Se poi domani

Un brano adolescenziale di cui avremmo fatto volentieri a meno. Data l’ora tarda e la performance banale, un Deus Ex Machina che calasse sull’Ariston a ristabilire l’ordine e chiudere le danze sarebbe stato gradito.

Voto: 18/30

Paola&Chiara – Furore

Grande attesa per l’iconico duo pop di inizio anni duemila. Paola&Chiara sfoggiano un outfit scintillante e un brano disco dance arricchito da una coreografia facilmente replicabile. A tratti dà l’impressione di essere costruito ad hoc per l’Eurovision.

Voto: 21/30

A cura di Martina Caratozzolo

Le pagelle di Sanremo 2020

Tra polemiche, intro di piano e altre polemiche, siamo nel pieno della 70° edizione del Festival di Sanremo.
Finalmente abbiamo ascoltato tutti i ventiquattro brani dei big in gara e finalmente possiamo toglierci la soddisfazione di trovarci, per una volta, dall’altro lato della cattedra.

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