TOP 10 MARZO 2026

Marzo ci saluta, quindi non può mancare la nostra top 10 mensile. Anche questa volta non è stato facile scovare nuovi singoli che ci abbiano impressionato a tal punto da meritare un posto in classifica, ma dopo attenti ascolti siamo giunti a una selezione definitiva. Troverete un bel mix di generi, dal rock alternativo al soul, passando per l’R&B fino ad arrivare alle sinfonie di Zimmer. Buon ascolto!

“Be with you” – MUSE 

Dimenticate le mezze misure: quando si tratta di inaugurare una nuova era musicale, la band britannica sa esattamente come catturare l’attenzione e puntano alle stelle. Letteralmente. Per lanciare “Be With You”, il singolo che anticipa il loro decimo album The WOW! Signal, hanno trasmesso il brano dalla stratosfera, a 33 km di altezza. Ma oltre l’impatto promozionale, resta la musica. Come suona il brano? È puro concentrato Muse: Un organo solenne apre la scena. Si inseriscono un pianoforte cristallino e guizzi di chitarra. Poi, il ritmo decolla, trainato da una solida pulsazione elettronica. Synth fantascientifici e l’immancabile firma drammatica completano il quadro.

“Rest of your life” – James Blake

Con “Rest of Your Life”, estratto dell’album Trying Times, Blake piega la natura stessa del suono. E non si ferma qui: in puro stile James Blake, il brano viene rapidamente dirottato da un vibrante e ronzante beat house, mentre una linea di pianoforte impazzita inizia a correre freneticamente su e giù per le scale musicali. Tra bassi rimbombanti e voci manipolate, il caos si trasforma in poesia, sorreggendo un testo essenziale che esplora l’universalità dell’amore.

“Click Clack Symphony”- Raye & Hans Zimmer

”Click Clack symphony”, un trionfo di percussioni fisiche e digitali che si fondono con i maestosi arrangiamenti sinfonici di Zimmer. Su questo tappeto orchestrale, Raye viaggia a ritmi vertiginosi: le sue linee vocali a raffica sfiorano le frenesie dell’hyper pop, per poi planare morbidamente su intime incursioni nello spoken-word. Il cuore del brano è profondamente umano e vulnerabile: quel click clack è il rumore dei tacchi alti sul pavimento; è un inno dedicato a quegli amici e familiari che, nei momenti più bui, ti trascinano a forza di casa per dirti che è ora di ricominciare a vivere. Il brano più epico dell’album che contiene un vero senso di speranza, proprio come suggerisce il titolo del disco: This Music May Contain Hope.

“Thank you by Dido” – Model /Actriz  

“Thank You By Dido” è il brano più pacato dell’album Swan Songs. I Model/Actriz, quartetto rock di Brooklyn, spogliano il loro noise industriale per un’intimità sussurrata e notturna, dove la voce di Cole Haden si incrina di pura vulnerabilità. È un brano etereo che cattura perfettamente il peso malinconico di un addio, sospeso tra il ronzio della radio e il tocco disperato di due mani che si lasciano.

The Messenger– Irreversible Entanglements

Il brano è contenuto nell’album Future Present Past del quintetto jazz Irreversible Entanglements, rappresenta perfettamente il modo in cui il gruppo si definisce: dei veri “messaggeri”.

È un esempio di free jazz assoluto: una tempesta sonora, un flusso inarrestabile di raffiche di suono che nulla può fermare se non la voce di Camae Ayewa (aka Moor Mother) che attraversa il caos musicale annunciando messaggi poetici e politici, oltre la musica.

“Sola tra le nuvole” – Roshelle

Mangiami pure è il primo album in studio di Roshelle, e “Sola tra le nuvole” è il singolo che ne anticipa l’uscita. Abbiamo aspettato molto per un suo disco, considerando che l’esordio dell’artista lombarda a X Factor risale al lontano 2016. Negli anni ci ha abituati a sonorità neo-soul e R&B: in questo brano se ne mantengono ovviamente le venature, ma Roshelle sceglie anche di sperimentare con un ritornello che esplode in stile pop/rock. Un singolo davvero ben riuscito.

“Ricordi” – BLANCO, Elisa

Secondo singolo del 2026 per Blanco, che fa da apripista al suo nuovo album in uscita il prossimo 3 aprile . Per lanciare questo progetto, l’artista bresciano ha scelto di farsi affiancare dalla voce inconfondibile di Elisa (Grignani è l’ altro featuring del disco). Alla produzione ovviamente Michelangelo, che aggiunge alla traccia un inaspettato assolo di sax sul finale: un tocco non molto comune per il panorama pop di oggi.

“DISINCANTO” – Madame 

Grande ritorno anche per Madame, che riappare sulla scena discografica dopo due anni di silenzio con un brano profondamente introspettivo. L’arrangiamento punta sul minimalismo, valorizzando una scrittura che conferma la maturità dell’artista. “DISINCANTO” sembra raccontare una nuova consapevolezza raggiunta, un concetto perfettamente riassunto nei versi del ritornello: «ma non mi fa più paura, non cerco più neanche la verità”.

WON’T HE DO IT?” – Voices of fire, Pharrell Williams feat. Teddy Swims

Questo è il mese d’uscita anche per l’album del celebre coro gospel fondato da Pharrell Williams insieme allo zio Ezekiel Williams in Virginia (la cui genesi è stata documentata tramite una serie Netflix). La traccia che più ci piace è quella che vede la collaborazione del fenomeno Teddy Swims: “WON’T HE DO IT?” crea un mix di modernità unendo sonorità ovviamente gospel e soul a un beat molto urban!

Cicatrici” – Bea 

Chiudiamo con il consiglio d’ascolto di un’artista emergente in tutto e per tutto: si tratta dell’esordio di Bea, proveniente dalla scuola neo-soul e R&B romana. Si affaccia al pubblico con questa ballad R&B molto intima, che, come citato da lei stessa in un post, rappresenta la «forza nel ricomporsi quando il passato continua a bussare alla porta».

 Melika Nemati e Mattia Gabriele Spilla

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