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CAPODANNO: La nostra top 20

Il 2023 è ormai qui, e fra malinconia, ansia ed eccitazione per il nuovo anno – si spera senza un’altra pandemia possibilmente – MusiDams è pronto ad accompagnare il vostro conto alla rovescia.

10:35 – Tiësto feat. Tate McRae

Quando ormai sono passate ore dal countdown e dai trenini l’unica cosa che può ancora tenerti in piedi è una buona dose di musica elettronica: il dj olandese e la cantautrice canadese uniscono le forze per un brano che sicuramente dominerà le radio nell’anno che verrà.

Barbie Girl – Aqua

Un immancabile brano in qualsiasi festa che si rispetti e un must have in vista dell’uscita del film Barbie la prossima estate. Diffidate di chi non canta «I’m a barbie girl, in the barbie world / life in plastic, it’s fantastic» con la mano sul cuore.

Cuff It – Beyoncé

Il secondo singolo estratto dall’album Renaissance è un’esplosione di luci stroboscopiche, stelle e navicelle spaziali: inseritelo nelle vostre playlist di Capodanno e vi assicuriamo che non ci sarà una persona seduta nella sala.

Dancing Machine – Jackson 5

La leggenda narra che il momento più topico sulla pista da ballo sia quando il più intraprendente decide di lanciarsi con il famigerato robot: non c’è canzone migliore per eseguire la famosa street dance se non quella che ha contribuito a popolarizzarla.

Let’s Groove – Earth, Wind & Fire

C’è una serata migliore del 31 dicembre per lasciarsi andare sulle note delle hit del passato? Poco importa se hai sentito questa canzone all’alba degli anni ‘80 o se l’hai scoperta l’altro ieri su TikTok, il groove della leggendaria formazione di Chicago farà sempre il suo sporco lavoro.

A cura di Giulia Barge

DESPECHÁ – Rosalía

Con questo brano Rosalía lancia un messaggio forte e chiaro: non vale la pena essere tristi per persone che non lo meritano, bisogna essere felici e godersi la vita. Decisamente il brano migliore per affrontare il nuovo anno con le vibes giuste.

Firework – Katy Perry

Dal 2010 a questa parte, Katy Perry canta l’inno di chi è timido e insicuro ma vorrebbe soltanto esplodere come i fuochi d’artificio. Capodanno segna sempre la possibilità di un nuovo inizio, e con esso la possibilità di riprendere in mano il proprio destino.

Mon Amour – Gigi d’Alessio

Il neomelodico potrà anche non piacere, ma Gigi d’Alessio rimane comunque il mito delle folle. Dopotutto non c’è nulla di meglio di un «Quando esta noche tramonta el sol, mon amour, mon amour» urlato a squarciagola.

Musica – Fly Project

Non è mai troppo tardi per tornare alle origini della vera musica dance degli anni 2000, non sono mai abbastanza le volte in cui urli “ommalleo simpallao” senza sapere effettivamente cosa la canzone stia dicendo. È tempo di riprendere questa tradizione.

Thoiry Remix – Achille Lauro, Boss Doms feat. Gemitaiz, Quentin40, Puritano

Anche chi non è un grande frequentatore delle discoteche sa che questo pezzo è talmente potente che lo cantano pure i sassi. E per il 2023 Achille Lauro è decisamente quello di cui abbiamo bisogno.

A cura di Ramona Bustiuc

Bad Habit – Steve Lacy

Se per molti Steve Lacy è una delle rivelazioni del 2022, il ventiquattrenne di Compton ha in realtà alle spalle già un EP da solista e numerosi singoli e album con la band The Internet. La sua “Bad Habits”, contenuta in Gemini Rights, è stata tra le canzoni più popolari su TikTok. Il brano parla di tutte le volte che facciamo un passo indietro ed evitiamo di prendere una decisione, direi proprio una brutta abitudine. Che il 2023 sia finalmente l’anno per recuperare tutte le occasioni perse?

Bloody Mary – Lady Gaga

Ritorniamo indietro di qualche anno, precisamente nel 2011. Dopo il successo di “Running Up That Hill” di Kate Bush con Stranger Things, questa volta è toccato alla Mother Monster che ha visto schizzare in Top Ten Spotify la sua “Bloody Mary”. Complice un video divenuto virale che l’accosta all’ormai celebre ballo di Mercoledì Addams, dell’omonima serie firmata Netflix. Un brano per far ballare tutti, anche la nonna.

Kill Bill – SZA

Sicuramente l’inizio del nuovo anno è l’occasione migliore per lasciarsi alle spalle una storia finita male. Ma come reagire alle foto del tuo ex insieme alla sua nuova ragazza durante le festività? Sza, come si evince dal testo della sua nuova canzone, non sembra che l’abbia presa molto bene. Ecco forse è meglio prenderla con filosofia e seguire il consiglio del suo terapista, «Got me a therapist to tell me there’s other men».

KI-KI – Yendry

A maggio, l’artista italo-dominicana è tornata con un nuovo singolo. Il brano parla di indipendenza e dell’importanza di dire di no per prendersi cura di sé. Una celebrazione alla vita per iniziare il nuovo anno con i migliori propositi. Il ritmo latino non vi terrà incollati alla sedia, ne sono certa.

T’Appartengo – Ambra Angiolini

Credo che non ci sia bisogno di presentazioni, in quanto è una delle canzoni italiane più amate, anche dalle nuove generazioni. Dopo 28 anni dalla sua pubblicazione, è bastata l’esibizione di Ambra ad X-Factor per far diventare il brano virale sui social. Un cult intramontabile da cantare a squarciagola mentre si aspetta l’inizio del nuovo anno.

A cura di Erika Musarò

Aria nuova – Fusaro

Anno nuovo, vit… ah no, aria nuova. Non ci sono molte cose da dire su questo brano, va ascoltato in assoluta contemplazione. In un momento propizio come Capodanno speriamo che questa canzone serva a far tornare qualcosa o qualcuno nella nostra vita. E nell’attesa che ci venga a trovare bussando alla porta, come suggerisce Fusaro stesso, ci facciamo travolgere da un pizzico di nostalgia.

È festa – PFM

Potrebbe essere la giustificazione per tutti i momenti scomodi della serata: hai bevuto un bicchiere di troppo e hai inviato molti messaggi imbarazzanti? Non preoccuparti, perché «Come sempre è una festa», e la PFM ha pensato anche a un testo facilissimo da cantare a prova di ubriacatura!

Giornata di merda – Ciliari

Ciliari traduce «Smile, it’s a bad day, not a bad life» con questa canzone che ha un ritmo trascinante, di quelli che ti fanno venire voglia di ballare male e non pensare a niente. Capodanno è preceduto da giornate interminabili di visite dai parenti e delle loro domande scomode, così se anche tu ne hai abbastanza di questa giornata, premi play e scatenati perché «Come è arrivata se ne va». P.S. Buon proposito per l’anno nuovo: ascoltare questa canzone alla fine di ogni brutta giornata (chissà perché, sarà la prima del Wrapped 2023)!

Goo Goo Muck – The Cramps

Lo sappiamo, avete la home di TikTok invasa da questo balletto e vorreste farlo anche voi, ma non ne avete il coraggio. Quest’anno anziché il solito trenino di gruppo tipico di Capodanno fate partire questa canzone e coinvolgete chiunque sia con voi a farvi diventare virali. Chissà, magari farete nascere una nuova tradizione, scardinando il noioso trenino. (Per il balletto è ammessa anche “Bloody Mary” di Lady Gaga).

Valzer dei fiori − Pëtr Il’ič Čajkovskij

Ma poi, chi l’ha detto che Capodanno significhi solo spumante e scintille? Fare le persone un po’ radical chic può essere divertente. Quindi niente festa, solo un bel biglietto per il teatro (magari a Vienna) dove ascoltare questo brano imprescindibile per ogni concerto di Capodanno che si rispetti.

A cura di Alessia Sabetta

FERRAGOSTO CON MUSIDAMS: LA NOSTRA TOP 20

Ferragosto è uno dei simboli nazionali più importanti, forse ancora più del Milite Ignoto o del Presidente della Repubblica. Eccoci qui quindi a rendergli onore con una playlist su misura per ogni cittadino che voglia festeggiare questo giorno con dignità e rispetto.

Big Energy (Remix) – Latto & Mariah Carey ft. DJ Khaled

Mariah arricchisce il brano della rapper statunitense con i suoi leggendari acuti ed aggiungendo un verso della sua “Fantasy”del 1995: un pezzo “energico” e fresco, perfetto per alleviare il caldo asfissiante e dare il via ai festeggiamenti di Ferragosto.

Skate – Bruno Mars, Anderson .Paak, Silk Sonic

Non puoi mai sbagliare con i Silk Sonic: il secondo singolo estratto dal loro primo album sembra arrivare direttamente dagli anni ‘70 ed è la colonna sonora migliore per gli addetti al barbecue e coloro che ci girano intorno furtivamente con la speranza di rubare qualche assaggio.

Rock The Boat – Aaliyah

Non c’è brano più adatto per accompagnare il tramontare del 15 di agosto, specialmente se si è deciso di trascorrerlo in riva al mare con la propria anima gemella: la voce suadente di Aaliyah e il ritmo etereo della canzone sono un connubio perfetto per dare vita ad un classico della stagione estiva.

How Do I Make You Love Me? – The Weeknd

Un ritmo talmente contagioso che vi farà scatenare anche dopo una grigliata monster consumata a 40 gradi all’ombra. Per i fanatici della dance e dell’EDM consigliamo l’esplosivo remix prodotto da Sebastian Ingrosso e Salvatore Ganacci.

Ocean Drive – Duke Dumont

L’atmosfera malinconica della hit del dj britannico viene mascherata da un sound martellante e ricco di influenze house: si rivela perciò la canzone perfetta per lasciarsi andare ad un momento di nostalgia post Ferragosto, ma anche un brano adeguato alla conclusione di una serata memorabile in compagnia dei propri amici.

A cura di Giulia Barge

Figli delle stelle – A. Sorrenti

Ferragosto porta alla mente il classico falò sulla spiaggia in compagnia di amici, una chitarra e uno sterminato quanto scintillante pubblico non pagante, le stelle. San Lorenzo è da poco passato, nel nostro concavo cielo sfavilla la nostalgia per un’estate che sta per salutarci. Godiamoci il momento con questo intramontabile successo tutto italiano!

Dancing in the moonlight – The King Harvest

Un invito alla gioia collettiva, pur con una vena malinconica che la rende così affascinante ed orecchiabile. Il sound frizzante anni ’70 è tutto ciò che serve per mantenersi briosi e spensierati. Balliamo tutti al chiaro di luna!

Tintarella di luna – Mina

Una dedica spassionata a sorella luna che, in una notte di mezza estate, ci sorveglia dall’alto, mentre noi, da quaggiù, viviamo le ultime gioie della stagione. Per gli ingordi di tintarella che non si accontentano delle insolazioni diurne, Mina offre un bis serale a suon di ritmo e rock ‘n roll. La sua voce fa il resto.

Moon river – H. Mancini

Con una chitarra in mano e lo sguardo ispirato rivolto verso la luna, ci sentiamo tutti come Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. In mezzo a mangiate e bevute senza fine, anche un po’ di poesia trova sempre il suo spazio. Purché il bicchiere sia sempre pieno, sia ben chiaro.

Sonata n 14 “Al chiaro di luna – L. van Beethoven

Non sarà la canonica hit estiva che tutti streammiamo sotto l’ombrellone, ma se si parla di musica al chiarore lunare, non si può ignorare la celebre meraviglia beethoveniana per pianoforte. Chissà se il buon Ludwig van avrebbe mai immaginato di diventare una classic star per un titolo che nemmeno aveva scelto! Certo, difficilmente con Sonata per pianoforte n. 14 in Do diesis minore avremmo pensato a lui per la nostra playlist di Ferragosto… 

                                                                                                                      A cura di Ivan Galli

Che cos’è l’amore? – Ketama126, Franco Califano, Don Joe

Il sogno proibito dei pischelli trap boys romani: il fantasma del Califfo e Kety insieme in un pezzo che piace a zi’ Mario al Bar Sport, ma anche al ventenne con le Balenciaga. Questo Califano postumo che incontra la trap ci piace, nemmeno troppo inaspettatamente.

Red Right Hand – Nick Cave and The Bad Seeds

Oltre ad un sacco di mirabolanti parolacce in inglese e idee sul commercio di oppio di contrabbando, Peaky Blinders ci ha anche fatto riscoprire questo pezzo del buon Nick Cave. Il testo originale c’entra molto poco coi gangster e molto di più con la religione, ma la cultura pop non perdona e quel che è fatto, è fatto. Non è un brano abbastanza estivo? Quaranta gradi all’ombra sono noccioline quando sei un criminale gipsy di Small Heath con ben altro a cui pensare.

Una Miniera – New Trolls

Nel ricordo di Vittorio De Scalzi, quale occasione migliore di rispolverare un pezzaccio che passa sempre un po’ troppo in sordina. Al culmine di una lunghissima e italianissima tradizione di canzoni sulla gente che muore nelle miniere e altra gente che aspetta fuori dalle miniere, ma qui sono gli anni ‘70 e c’è il prog. Da cantare a pieni polmoni facendo a gara col vicino di ombrellone che ascolta “Shakerando”.

Reyn – Reyn Hartley

Passi l’aria da tamarro gym bro di Tinder, Reyn Hartley ha un qualcosa di raffinato e magnetico in mezzo all’808 e le catenazze. Il timbro caldo un po’ folk, la chitarra arpeggiata, il beat trap gangsta: questo pezzo è un sorprendente pout pourri molto riuscito. Un ferragosto nel bronx, ma a lume di candela.

Crush/Adderal – Sxrrxwland

Non è mai abbastanza estate per fuggire dalla depressione cosmica di ventenni in balia dei tempi che corrono. Un’altra passeggiata al Berghain firmata Sxrrxwland, tra il gusto un po’ nostalgico per le crush delle medie e una pastiglia senza prescrizione.

A cura di Clarissa Missarelli

Tramontana – Matteo Romano

Dopo l’esperienza di Sanremo Matteo Romano ci propone un brano tutto nuovo che sa d’estate. “Tramontana” è di certo da cantare a finestrini abbassati mentre si va verso una piacevole grigliata con gli amici. Un brano ritmato che non manca dei soliti giochi di voce del cantante, riuscendo a coinvolgere l’ascoltatore in una canzone che ha tutte le parole che ci vengono in mente pensando all’estate.

Barman – Soprano

I bar si riempiono nelle sere d’estate e ogni cliente ha una sua storia e lamentela da raccontare, tutte storie che il barista deve ascoltare spesso silenziosamente anche se di malavoglia. Un brano ritmato che sin dalle prime note ci spinge a schioccare le dita e a muoverci a tempo, sfogando le repressioni di un lungo inverno

Two Doors Doown – Positive Vibrations, Dolly Parton

Un brano del 1977 che riprende vita in una versione tutta nuova che con la sua musica richiama alla mente la spiaggia e la Giamaica. Dolly Parton, i cui ritornelli fanno parte della storia della musica country americana, si unisce alla musica reggae creando un brano perfetto per un ballo di gruppo dopo un buon pranzo.

Are you ready? – Maneskin

Si parte con un basso che ci fa intendere un ritmo che sarà deciso e trascinante, le parole non sono molte e spesso ripetitive, come una hit estiva. Un brano deciso tipico dello stile rock della band che con i suoi tempi ben scanditi ci dà una carica energetica travolgente.

La mia libertà – Leo Gassmann

Un brano fresco che richiama all’esigenza giovanile di essere liberi e di ricordare le sensazioni del passato nella speranza di un futuro migliore. “La mia libertà” parla in modo furtivo della ribellione verso una realtà politica e sociale che spesso non ci rende realmente liberi, donandoci solo una fittizia illusione. Leo Gassman, in una canzone che parla d’amore e società, ci ricorda che per quanto possa risultare difficile stare in un mondo che ci impone regole è pur sempre importante tenere in mano un aquilone.

A cura di Milena Sanfilippo

PASQUETTA CON MUSIDAMS: LA NOSTRA TOP 20

È un fatto universalmente riconosciuto che la festa più attesa dopo Capodanno sia quella di Pasquetta, da sempre simbolo dell’inizio della primavera e di spensieratezza. Noi di MUSIDAMS abbiamo perciò deciso di creare una playlist che rappresentasse appieno questo spirito. Non preoccupatevi: ce n’è per tutti i gusti.

Sweetest Pie – Megan Thee Stallion e Dua Lipa

Megan, la rapper rivelazione del 2021, incontra la reginetta del pop Dua Lipa. Dopo aver entrambe pubblicato numerosi successi, le due artiste hanno deciso di unire le forze per regalarci un brano che certamente vi farà cantare e ballare. Ottimo per dare un pizzico di girl power alla festa.

Neon Peach – Snoh Aalegra feat. Tyler The Creator

Tyler è il compagno perfetto per qualsiasi tipo di festa. Snoh è la ragazza pacata che aspetta queste occasioni per dare il meglio di sé. Un ottimo brano per accompagnare le numerose attività all’aria aperta. Altamente consigliato se nella vostra pasquetta non deve mancare un pizzico di rap.

10% – Kaytranada feat Kali Uchis

Kali Uchis non ha sicuramente bisogno di presentazioni, mentre Kaytranada è ancora un po’ sconosciuto qui in Italia, quindi consigliamo fermamente di ascoltare Booba (album da cui è stato preso questo brano). La collaborazione tra il dj/producer canadese e la cantante statunitense regala un pezzo che vi farà sicuramente alzare dalla sedia.

Charmander – Aminé

Scelta un po’ strana dato il testo molto personale, ma era impossibile non inserirla. Un brano musicalmente allegro, che sin dal primo ascolto porta a ballare in modo frenetico. Ottimo per digerire.

On My Mind – Jorja Smith x Preditah

Una delle canzoni più famose di Jorja, che vede la collaborazione con il producer Preditah. Ne viene fuori un brano adattabile a qualsiasi situazione, dal controllo brace al momento di relax. Ideale se siete amanti delle belle voci.

A cura di Erika Musarò

Ouverture, da Il Barbiere di Siviglia – G. Rossini

Se Gioacchino Rossini fosse nato ai giorni nostri sarebbe stato sicuramente un grandissimo estimatore delle grigliate di Pasquetta. Nelle quali, tra l’altro, i factotum e la musica felice sono sempre ben accetti.

Celtic Concerto, I. Jig a Jig – C. Finch

Il Celtic Concerto di Catrin Finch è la colonna sonora ideale per Pasquette intime e allegre, trascorse tra chiacchiere e giochi da tavolo: l’arpa e l’orchestra d’archi, assieme al ritmo brioso del primo movimento, vi assicureranno un’atmosfera serena e distesa.

Frühlingsglaube – F. Schubert

Un altro grande appassionato di feste e divertimenti era Franz Schubert: infatti le sue “schubertiadi”, antesignane ottocentesche delle jam session, sono passate alla storia. Questo è il suo modo di salutare i colori e l’aria di novità che l’arrivo della primavera porta con sé.


 Royal Fireworks Music Suite, 1. Ouverture – G. F. Handel

Nell’aprile 1749 è stata eseguita per la prima volta la Suite per i reali fuochi d’artificio di Georg Friedrich Handel. Il ciclo di musiche è stato composto per essere eseguito all’aperto e per attirare una grande massa di gente: perfetto dunque per le feste più grandi e rumorose.

Venite pure avanti, da Don Giovanni – W. A. Mozart

Come non lasciarsi emozionare dal brindisi del protagonista del Don Giovanni mozartiano, quando a fine I atto esclama «Viva la libertà»? Che sia con un bicchiere di vino o di spritz, dopo questi due anni e mezzo di pandemia e lockdown a mesi alterni, una bevuta allegra e in compagnia ce la meritiamo proprio tutti.

A cura di Carlotta Rubatto

È sempre bello – Coez

«Oggi voglio andare al mare/anche se non è bello». Con questo brano Coez rappresenta appieno la voglia di rilassarsi e passare una giornata all’aperto insieme agli amici anche quando il meteo non è dalla tua parte, e si sa che a Pasquetta non lo sarà mai.

I Will Survive – Gloria Gaynor

Perché il momento karaoke ubriaco arriva, e questo è un must a cui non si può rinunciare. Una birra in più va a quelli che lo urlano a squarciagola contro l’ex che li ha appena lasciati. Sicuramente molto appagante.

 Guacamole – Evandro

Un brano fresco e leggero per una giornata senza pensieri, all’insegna delle risate e della compagnia reciproca. La voce di Evandro è perfetta per accompagnare i momenti di spensieratezza.

Baby Goddamn – Tananai

Di solito insieme al karaoke ubriaco arrivano anche i balletti imbarazzanti, e questa canzone è la perfetta colonna sonora per improvvisare una gara di break dance in stile Step Up. Cercate solo di non farvi male.

Duecentomila ore – Ana Mena

Pasquetta bisogna godersela, e anche se Ana Mena a Sanremo è stata un flop, Ana Mena che accompagna le grigliate è sempre la scelta migliore. Chi dice il contrario fa parte della peggior specie di negazionista.

A cura di Ramona Bustiuc

Empty TankardTankard

Lo scanzonato trash metal tedesco ad alta gradazione alcolica di questo quartetto festaiolo non può mancare assolutamente in una colonna sonora a tema grigliata. In alto i boccali e che la festa cominci!

 Rebellion (The Clans Are Marching) – Grave Digger

I Grave Digger, con i loro riff quadrati e i cori da stadio studiati ad arte, rappresentano al meglio lo spirito goliardico da “birra e salsicce”. Giusto il tempo che gli abbondanti trigliceridi post-pasto entrino in circolo e vi ritroverete a cantare il ritornello a squarciagola.

18 & Life Skid Row 

Questa power ballad è un vero classico generazionale. Romantica ed elegante nella sua melodia portante, ma anche graffiante quanto basta grazie alla potentissima voce di Sebastian Bach in stato di grazia, questo è un lento adatto a tutte le occasioni.

The Art of Partying Municipal Waste 

Crossover thrash a rotta di collo che non si prende troppo sul serio e punta tutto sull’ironia, l’umorismo goliardico, sull’horror di serie z, pizze surgelate e birre da discount.

Zick ZackRammstein 

Classico brano squadrato e dalla ritmica tellurica in piena continuità con il trademark della band. Tutto molto divertente, catchy e ballabile, ma il video e il testo non risparmiano un tagliente sarcasmo nei confronti della chirurgia estetica e di chi ne fa abuso divenendo nel tempo un mostro di silicone e botulino.

A cura di Stefano Paparesta

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