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Le pagelle di sanremo 2021 – seconda serata

E anche la seconda serata del 71esimo Festival di Sanremo si è conclusa, dando spazio alle esibizioni degli ultimi 12 concorrenti di quest’edizione. Anche Irama – che inizialmente era stato escluso a causa di un tampone molecolare positivo appartenente a un membro del suo staff – è riuscito a prendere parte alla gara, anche se non totalmente dal vivo.

Vediamo dunque le pagelle di questa seconda parte del Festival, presentate sempre in ordine di esibizione:

Orietta Berti – “Quando ti sei innamorato”
Orietta Berti torna alla carica con un abito sberluccicante e una canzone dal testo fra l’erotico e il cringe, con una linea melodica nello stile de “Il Volo”.
Voto: Premio del cuore/30

Bugo – “E invece sì”
Con un’intonazione degna di qualcuno a cui è stato appena tranciato un dito senza anestesia e un ciuffo in stile Justin Bieber nel 2013, Bugo decide di plagiare Battisti prolungando la nostra sofferenza all’infinito.
Voto: Andava meglio l’anno scorso/30

Gaia – “Cuore Amaro”
Pezzo radiofonico con un ritornello dal ritmo reggaeton, già pronto per scalare le classifiche. Carina, ma mi aspettavo di più.
Voto: 22/30

Lo Stato Sociale – “Combat Pop”
Qualche anno fa cantavano di passare una vita in vacanza, eppure non hanno rispettato l’impegno. Quindi ecco un tentativo di musica demenziale andato male. Malissimo.
Voto: 19/30

La Rappresentante di Lista – “Amare”
Discretamente bene, anche se l’originalità chiaramente non è una prerogativa di questa edizione del Festival.
Voto: 23/30

Malika Ayane – “Ti piaci così”
Tedio interminabile contornato da brillantini.
Voto: 18/30

Ermal Meta – “Un milione di cose da dirti”
Canzone impeccabilmente sanremese ed orecchiabile, interpretata in modo ottimo. Top 7 assicurata.
Voto: 24/30

Extraliscio con Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti – “Bianca Luce Nera”
Dopo oltre 60 anni, il ritmo dell’habanera torna a Sanremo più forte che mai. Evitabile tanto quanto il trio Cinquetti – Leali – Bella.
Voto: 21/30

Random – “Torno a te”
Caro Random, mi stai simpatico, sei giovane e ti voglio bene. Ma avresti dovuto prendere qualche lezione di canto in più. Forse più che qualcuna.
Provaci ancora Sam/30

Fulminacci – “Santa Marinella”
Piacevole, non si è snaturato, sicuramente una gioia in mezzo al mortorio di questa sera.
Voto: 25/30

Willie Peyote – “Mai dire mai (la locura)”
Come ogni anno è necessaria la presenza di una canzone con una critica sociale. Questa volta tocca a Willie Peyote, che riesce a portare a termine il compito in maniera abbastanza originale – ma non troppo -.
Voto: 26/30

Gio Evan – “Arnica”
Gio Evan ci prova con una canzone a metà fra un plagio a Simone Cristicchi e uno a Fabrizio Moro. Ovviamente non risulta credibile in nessuno dei due casi.
Voto: “Scrittore e poeta, cantautore, umorista e performer ma lui non lo sa e vola lo stesso”/30

Irama – “La genesi del tuo colore”
Uno dei pochissimi pezzi che sembrano dare una parvenza di vita a questo Sanremo piuttosto lagnoso. Il bridge è molto figo.
Voto: 26/30

A cura di Ramona Bustiuc

LE PAGELLE DI SANREMO 2021 – Prima Serata

Fra una regia con spasmi e stacchetti discutibili – ad eccezione ovviamente di Achille Lauro – ecco le pagelle della prima serata della 71esima edizione del Festival di Sanremo secondo Clarissa e Ramona!

In ordine di esibizione:

Arisa – “Potevi fare di più”
Canzone tipica sanremese, praticamente un remake di “La notte”. C’è tanto potenziale sprecato.
Voto: 24/30

Colapesce Dimartino – “Musica Leggerissima”
TheGiornalisti con vibes di un agosto degli anni ’70. Molto radiofonica, sicuramente la sentiremo spesso.
Voto: 25/30

Aiello – “Ora”
Un vago inizio alla Call Me Maybe con un crescendo che culmina in un ictus. Mi aspettavo di meglio, ma sicuramente andrà migliorando con l’ascolto.
Voto: ?/30

Francesca Michielin e Fedez – “Chiamami per nome”
Un Fedez emozionatissimo e una Francesca Michielin splendida. Una combo già provata e approvata in passato, ma che in questo caso non esplode.
Voto: 23/30

Max Gazzè e la Trifluoperazina Monstery Band – “Il Farmacista”
Max Gazzè plagia sé stesso con un look fra Noè e Nostradamus. Un po’ deludente.
Voto: 20/30

Noemi – “Glicine”
Dimenticabile non solo all’interno del panorama sanremese, ma anche in quello della musica italiana nella sua totalità. Non c’è evoluzione.
Voto: 18/30

Madame – “Voce”
È da apprezzare il fatto che non si sia snaturata più di tanto. Si è tenuta su un territorio sicuro, che è riuscita a valorizzarla abbastanza bene. Anche qui un buon potenziale piuttosto sprecato.
Voto: 24/30

Maneskin – “Zitti e buoni”
In assenza di Piero Pelù, ci hanno pensato i Maneskin a fare brutto con i distorsori e qualche parolaccia perché sì siamo sul palco dell’Ariston, ma siamo anche giovani e ribelli.
Voto: 25/30

Ghemon – “Momento perfetto”
Cugino anni ’70 di Colapesce e Dimartino, per fortuna più per il look che per la canzone. Il sound r’n’b veste bene la vocalità di Ghemon, che naviga in acque tranquille.
Voto: 26/30

Coma_Cose – “Fiamme negli occhi”
Aleggia il fantasma di Thom Yorke nelle melodie di un brano in cui i Coma_Cose non perdono il loro stile, pur confezionando una hit sanremese e radiofonica a tutti gli effetti.
Voto: 28/30

Annalisa – “Dieci”
Difficile immaginare qualcosa di più anonimo e scialbo. Più che dimenticabile.
Voto: 18/30

Francesco Renga – “Quando trovo te”
Anche quando Le Vibrazioni non sono in gara a Sanremo, in qualche modo ci sono lo stesso. Per l’occasione, coi capelli ricci.
Voto: ma basta/30

Fasma – “Parlami”
Non basta usare l’autotune a manetta per essere giovane e fare la trap. Ma Fasma ci crede e sforna una discreta canzoncina da teenager innamorato.
Voto: Tik Tok/30

https://youtu.be/MJhkALvLs0s

A cura di Clarissa Missarelli e Ramona Bustiuc

LE PAGELLE DI X FACTOR 2020

Si è tenuta giovedì 29 ottobre la prima puntata dei live di X Factor, che è giunto alla sua 14esima edizione. Dopo un confronto con produttori e autori d’eccezione, i 12 concorrenti hanno presentato in prima serata i loro inediti, già disponibili su tutte le piattaforme streaming.
E con loro, ecco anche i nostri giudizi.

Melancholia – ”Leon”
Sono considerati i favoriti di quest’edizione, e forse non hanno tutti i torti. La voce della cantante è estremamente graffiante – sicuramente rimane impressa nella memoria di chi la ascolta – e la presenza scenica di cui è dotata la band sembra che riesca a trasportarla anche in studio. Il testo del brano è ispirato all’omonimo film di Luc Besson.
27/30

Cuore Nero – “Blind”
Con Frenetik&Orang3 a produrre il brano, è davvero difficile sbagliarsi: la base è un campionamento di “Ashes” di Stellar, artista che sta spopolando già da mesi sul noto social TikTok. Il pezzo è ritmato e divertente, il ritornello è molto catchy, ma sicuramente niente di originale.
24/30

Casadilego – “Vittoria”
Davvero difficile sbagliarsi con la penna di Mara Sattei e la produzione di Slait e Strage. La vocalità dolce e delicata della giovanissima cantante, accompagnata per lo più da un pianoforte, contrasta con il testo di un brano che racconta di rabbia e frustrazione. Bello, ma non esplode.
26/30

MYDRAMA – ”Cornici Bianche”
Anche questo brano vede la collaborazione di Mara Sattei per il testo e Young Miles per la produzione. L’inedito, particolarmente ritmato e ricco di contaminazioni, racconta di una dipendenza affettiva del passato della cantante. Interessante ed efficace la scelta di utilizzare una sezione d’archi per il bridge.
25/30

Vergo – ”Bomba”
Il reggaeton è arrivato ad X Factor, ma non al suo meglio. Eccessivo l’uso dell’auto tune. L’unica nota a suo favore, è che se fosse uscito in estate sarebbe alla vetta di tutte le classifiche.
18/30

Little Pieces of Marmelade – ”One Cup of Happiness” 
Un duo rock che fa per un’intera band, la “grande scommessa” del giudice Manuel Agnelli. Il loro è un brano esplosivo, che strizza l’occhio al garage rock di una volta, con qualche sfumatura punk e pop che compare nel ritornello. Sicuramente è strano vedere un inedito simile ad un talent come X Factor, che normalmente predilige generi più vicini al gusto del pubblico giovane.
25/30

Blue Phelix – “South Dakota”
Se questo brano fosse uscito negli USA, probabilmente sarebbe già diventato una hit: testo semplice ma importante, sonorità che ricordano quelle di cantanti già affermati come Troye Sivan e Labrinth. Ahimè in Italia avrà vita breve.
26/30

Manitoba – ”La domenica”
Molti considerano l’indie italiano un insieme di canzoni tutte uguali, e quando si ascolta un brano simile, viene un po’ da dare loro ragione. Questo in particolare, rappresenta il ritorno dei The Giornalisti con qualche nota anni ’80, e stufa già dopo la prima strofa. Non possono ovviamente mancare i riferimenti a Maradona.
22/30

NAIP – ”Attenti al loop”
Dopo averla ascoltata due volte, stiamo ancora cercando di metabolizzare. Quello che possiamo dire, è che probabilmente un featuring fra Elio e Le Storie Tese e Skrillex suonerebbe così: strano, sconnesso, apparentemente privo di senso e con un sound elettronico. Sembra assurdo, ma funziona.
24/30

cmqmartina – ”Serpente”
Pezzo estremamente radiofonico, decisamente pop. Una virata strana – ma nemmeno troppo – per una cantante che si è sempre mostrata affine alla musica elettronica. Anche qui la produzione è firmata da Strage, mentre il testo è di cmqmartina.
23/30

Eda Marì – “Male”
L’inedito nasce da un quesito: “Fanno più male le cose o le persone?”, e racconta della violenza che spesso e volentieri colpisce le relazioni. Il brano, che si avvicina al mondo dell’urban e dell’hip hop, sembra avere buone potenzialità, ma non spicca.
23/30

Santi – ”Bonsai”
Chissà se riceverà un’accusa per plagio da mezza scena It pop. Noi diciamo di sì.
21/30

TODAYS 2019

C’è l’entusiasmo della prima volta in questa quinta edizione del Todays, che arriva puntuale a chiudere in bellezza (e in musica) la stagione estiva e che riesce, anche quest’anno, a fare centro grazie ad una lineup invidiabile e ambiziosa, un’idea artistica diretta ed efficace e, ricalcando le parole del direttore artistico Gianluca Gozzi, la voglia di aprire nuovi orizzonti culturali e abbattere confini.

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Calembour + Davide Viberti @ Lambìc

Sfumano le ultime note di “Folsom Prison Blues” di Johnny Cash e si perdono nel chiacchiericcio di un particolarmente gremito Lambìc, la sera dello scorso 20 giugno, in attesa dell’inizio di un’interessante lineup: in apertura il giovane Davide Viberti, cantautore emergente, poi il folk americano-piemontese dei Calembour.

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Jam session a colpi di funk

L’intervista a Luca Romeo, curatore della Jam In Da’ Funk

Una delle jam session più rinomate della città di Torino è sicuramente la Jam In Da’ Funk. Un grande concerto di tanti musicisti che suonano a rotazione, riarrangiando brani conosciuti o creandone nuovi, mescolando funk, soul e R’n’B.

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“Musica per l’anima” al Piccolo Regio

Lo Sahadeva Ensemble interpreta Sri Chimnoy

Le contaminazioni musicali del Sahadeva Ensemble arrivano, in punta di piedi, sul palco del Piccolo Regio per la terza e ultima tappa del tour che ha portato già a Firenze e Vicenza la poesia e la musica, efficacemente riarrangiata, del maestro di meditazione Yoga Sri Chimnoy.

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STOMP – Teatro Alfieri Torino

Quando il gesto quotidiano si trasforma in sintesi di percussione, danza e acrobazia: introduzione all’esperienza-Stomp

Segna la settimana del 15 maggio il ritorno degli Stomp al Teatro Alfieri di Torino. A quasi trent’anni dall’ideazione ad opera di Luke Cresswell e Steve McNicholas, lo spettacolo di “puro ritmo urbano” può oggi vantare numerosi successi internazionali, nonché il coinvolgimento di 5 formazioni fisse.

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