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MUSIDAMS CONSIGLIA: I 10 MIGLIORI SINGOLI DI GIUGNO

Con giugno arrivano i brani che ci accompagneranno per tutta l’estate. Ecco la top 10 dei migliori singoli di giugno 2023 secondo MusiDams!

Home To Another One – Madison Beer

Sonorità alla “Video Games” di Lana del Rey e video musicale tra il rétro e il futurismo: “Home To Another One” è l’ultimo di una lunga serie di singoli pubblicati da Madison Beer in attesa del suo secondo album, Silence Between Songs, in uscita a settembre.

Voto: 26/30

Don’t Say Love – Leigh-Anne

Dopo più di un anno dall’inizio della pausa indefinita delle Little MixLeigh-Anne presenta al pubblico quello che è a tutti gli effetti il primo singolo da solista di uno dei membri in carica della girl band inglese: brano dance pop e influenze garage, con la giusta promozione potrebbe fare faville nelle radio europee.

Voto: 27/30

Attention – Doja Cat

Doja Cat abbandona il pop e i colori accesi per atmosfere decisamente più dark e crude: singolo all’insegna del rap, l’artista si prende quattro minuti (durata più unica che rara nell’era streaming) per rispondere per le rime a chi critica il suo aspetto fisico e a quei gruppi di fans che si ostinano a creare zizzania nel mondo del rap femminile. Un ritorno in grande stile per la rapper statunitense, che nonostante il drastico cambiamento non rinuncia ad uno dei suoi classici ritornelli orecchiabili.

Voto: 28/30

Barbie World – Nicki Minaj & Ice Spice (with Aqua)

La mania dei campionamenti è ormai fuori controllo, ma ci aspettavamo tutti che nella colonna sonora del film Barbie la storica “Barbie Girl” si sarebbe manifestata in un modo o in un altro: la hit eurodance viene trasformata in un brano hip hop da Nicki Minaj e Ice Spice, che avevano recentemente unito le forze per il remix di “Princess Diana”, ma il risultato non convince a pieno.

Voto: 23/30

Un Altro Mondo – Merk & Kremont, Tananai, Marracash

La corsa al tormentone estivo è ufficialmente una gara all’ultima collaborazione: Merk & Kremont si buttano in pista con il loro primo singolo in lingua italiana, e per l’occasione reclutano Tananai e Marracash, reduci dai grandi successi di “Tango” e “Importante”.

Voto: 24/30

A cura di Giulia Barge

SUMMERSAD 4 – La Sad feat. Naska

La summer è sempre sad per i bambini del 2000 cresciuti a plum cake e pop punk in maggiore.

Voto: 27/30

Diluvio a luglio – Tedua feat. Marracash

Il figlio della giungla di Cogoleto è tornato con un album puntellato di pezza, come questo.

Voto: 28/30

Sai che c’è? – Venerus

Antiestivo, vacanziero, notturno, caciarone: Venerus, questa estate, la prende così.

Voto: 26/30

One like you – LP

Un brano incredibilmente anacronistico, eppure funziona. Sarà il karisma di LP, a cui tutto sommato si crede sempre.

Voto: 25/30

Poveri mai – Il Pagante

Sarebbe un’estate italiana senza la fotografia vanziniana e pozzettiana delle vacanze sull’Adriatico?

Voto: 24/30

A cura di Clarissa Missarelli

immagine in evidenza dal videoclip di Doja Cat https://www.youtube.com/watch?v=agXQQDasq0U

MUSIDAMS CONSIGLIA: i 10 migliori singoli di maggio

Ecco la top 10 dei migliori singoli di maggio 2023 secondo MusiDams!

Dance the Night – Dua Lipa 

Il primo brano della colonna sonora di Barbie, l’attesissimo film di Greta Gerwig in uscita a luglio, è firmato da niente meno che da Dua Lipa con la produzione di Mark Ronson. “Dance the Night” viaggia sulla scia delle vibes anni ’70 di Future Nostalgia, proiettandoci direttamente sulla pista da ballo con Margot Robbie e Ryan Gosling

Voto: 28/30

America has a problem – Beyoncè feat Kendrick Lamar 

Il featuring a sorpresa fra Beyonce e Kendrick Lamar, uscito il 19 maggio, trasforma un brano sulla dipendenza affettiva in una critica alla dipendenza del mercato discografico statunitense nei confronti dello stesso Lamar, tanto che persino l’intelligenza artificiale cerca di clonare i suoi testi – senza grandi risultati – . Il singolo campiona il brano del 1990 “Cocaine (America has a problem)” del rapper americano Kilo Ali

Voto: 27/30 

Bellu uaglione – Rosa Chemical 

Rosa Chemical e il fantasma di Renato Carosone si uniscono per un revival di “O’ Sarracino”, che viene trasformato in un inno alla fluidità in chiave EDM. Il pride month è ufficialmente iniziato ed è firmato Rosa Chemical.

Voto: 26/30

Mare Caos – Paola e Chiara

È finalmente maggio, il mese dei tormentoni estivi: non poteva ovviamente mancare il singolo delle maestre assolute di quest’arte, Paola e Chiara. “Mare Caos” è il secondo brano estratto dall’album Per sempre, uscito il 12 maggio, e non abbiamo dubbi che con le sue sonorità latin pop diventerà IL tormentone di questa estate 2023. 

Voto: 26/30

Pazza Musica – Marco Mengoni, Elodie

Dobbiamo ammetterlo: aspettavamo questo duetto da anni. E forse le nostre aspettative erano troppo alte, perché il risultato non riesce a soddisfarci pienamente: sa di già sentito. Il brano rimane comunque piacevole e rientrerà sicuramente nelle nostre playlist vacanziere.

Voto: 25/30

A cura di Ramona Bustiuc

Lawnmower – Bent Knee

Il primo singolo della band avant-garde statunitense dopo l’abbandono del sopracitato Ben Levin (ex-chitarrista) e Jessica Kion (ex-bassista) è una ballad che lascia spazio alla voce radiosa della vocalist Courtney Swain, con sonorità che sfiorano il country. Il contrasto con il disco precedente Frosting (composto per lo più da musica cacofonica e ostica) è sorprendente: il brano regala brividi dal quieto incipit, fino al finale distorto, mentre Swain ci racconta di come non taglia più il prato della sua casa in campagna.

Voto: 29/30

Nothing Is As Good As They Say It Is – Sparks

Dopo la prima avventura cinematografica con Annette, gli Sparks tornano in pompa magna con l’ennesimo album (siamo a venticinque!): “Nothing Is As Good As They Say It Is” è il grido punk rock di un bambino appena nato che chiede disperatamente a sua madre di tornargli in grembo. Il titolo dell’album, The Girl Is Crying In Her Latte, ci fa pensare che non ci siano pezzi particolarmente più allegri nel nuovo repertorio, e va bene così.

Voto: 28/30

Prince of Fire – Voyager

Forti del buon risultato al recentissimo Eurovision Song Contest con “Promise”, i Voyager continuano la promozione dell’atteso disco Fearless in Love. “Prince of Fire” va in contromano rispetto a quanto presentato a Liverpool: quasi 5 minuti per un brano dalla struttura irregolare, con synth e melodie sempre presenti, ma stavolta sovrastate dalla potenza delle ritmiche. Il disco esce a luglio e fa già caldissimo.

Voto: 28/30

Home – Einar Solberg ft. Ben Levin

Sebbene sia da sempre il compositore principale e frontman dei Leprous, Einar Solberg si prepara all’uscita del suo debutto da solista 16. Il disco è una buona scusa per esplorare sound che nella band striderebbero eccessivamente, e “Home” non fa eccezione. Una ritmica hip-hop fa da base a un brano pieno dei caratteristici vocalizzi del cantante, stavolta dallo spirito più commerciale che mai. A confermare questi sentori c’è Ben Levin che regala al brano una strofa rappata. Einar, ti vogliamo bene a prescindere, anche con la mazurka.

Voto: 27/30

Under You – Foo Fighters

L’inaspettato ritorno dei Foo Fighters sembra destinato a produrre un disco molto interessante. La band è quanto più vicina al loro esordio, quando Dave Grohl scrisse e registrò in solitaria il self-titled del 1995 – anche questo a seguito di una grave perdita, ovvero quella di Kurt Cobain: Grohl è stato batterista dei Nirvana per 4 anni – . “Under You” è un modo di celebrare quanto è stato Taylor Hawkins – batterista dei Foo Fighters dal 1997 e deceduto a marzo 2022 –  senza scadere nell’eccessivo melenso: il brano è fresco e movimentato, dall’ascolto semplice e d’impatto, che ci riporta a grandi successi come “Learn to Fly” o “Big Me”.

Voto: 26/30 

A cura di Mattia Caporrella

Immagine in evidenza: screenshot dal video https://www.youtube.com/watch?v=OiC1rgCPmUQ

FERRAGOSTO CON MUSIDAMS: LA NOSTRA TOP 20

Ferragosto è uno dei simboli nazionali più importanti, forse ancora più del Milite Ignoto o del Presidente della Repubblica. Eccoci qui quindi a rendergli onore con una playlist su misura per ogni cittadino che voglia festeggiare questo giorno con dignità e rispetto.

Big Energy (Remix) – Latto & Mariah Carey ft. DJ Khaled

Mariah arricchisce il brano della rapper statunitense con i suoi leggendari acuti ed aggiungendo un verso della sua “Fantasy”del 1995: un pezzo “energico” e fresco, perfetto per alleviare il caldo asfissiante e dare il via ai festeggiamenti di Ferragosto.

Skate – Bruno Mars, Anderson .Paak, Silk Sonic

Non puoi mai sbagliare con i Silk Sonic: il secondo singolo estratto dal loro primo album sembra arrivare direttamente dagli anni ‘70 ed è la colonna sonora migliore per gli addetti al barbecue e coloro che ci girano intorno furtivamente con la speranza di rubare qualche assaggio.

Rock The Boat – Aaliyah

Non c’è brano più adatto per accompagnare il tramontare del 15 di agosto, specialmente se si è deciso di trascorrerlo in riva al mare con la propria anima gemella: la voce suadente di Aaliyah e il ritmo etereo della canzone sono un connubio perfetto per dare vita ad un classico della stagione estiva.

How Do I Make You Love Me? – The Weeknd

Un ritmo talmente contagioso che vi farà scatenare anche dopo una grigliata monster consumata a 40 gradi all’ombra. Per i fanatici della dance e dell’EDM consigliamo l’esplosivo remix prodotto da Sebastian Ingrosso e Salvatore Ganacci.

Ocean Drive – Duke Dumont

L’atmosfera malinconica della hit del dj britannico viene mascherata da un sound martellante e ricco di influenze house: si rivela perciò la canzone perfetta per lasciarsi andare ad un momento di nostalgia post Ferragosto, ma anche un brano adeguato alla conclusione di una serata memorabile in compagnia dei propri amici.

A cura di Giulia Barge

Figli delle stelle – A. Sorrenti

Ferragosto porta alla mente il classico falò sulla spiaggia in compagnia di amici, una chitarra e uno sterminato quanto scintillante pubblico non pagante, le stelle. San Lorenzo è da poco passato, nel nostro concavo cielo sfavilla la nostalgia per un’estate che sta per salutarci. Godiamoci il momento con questo intramontabile successo tutto italiano!

Dancing in the moonlight – The King Harvest

Un invito alla gioia collettiva, pur con una vena malinconica che la rende così affascinante ed orecchiabile. Il sound frizzante anni ’70 è tutto ciò che serve per mantenersi briosi e spensierati. Balliamo tutti al chiaro di luna!

Tintarella di luna – Mina

Una dedica spassionata a sorella luna che, in una notte di mezza estate, ci sorveglia dall’alto, mentre noi, da quaggiù, viviamo le ultime gioie della stagione. Per gli ingordi di tintarella che non si accontentano delle insolazioni diurne, Mina offre un bis serale a suon di ritmo e rock ‘n roll. La sua voce fa il resto.

Moon river – H. Mancini

Con una chitarra in mano e lo sguardo ispirato rivolto verso la luna, ci sentiamo tutti come Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. In mezzo a mangiate e bevute senza fine, anche un po’ di poesia trova sempre il suo spazio. Purché il bicchiere sia sempre pieno, sia ben chiaro.

Sonata n 14 “Al chiaro di luna – L. van Beethoven

Non sarà la canonica hit estiva che tutti streammiamo sotto l’ombrellone, ma se si parla di musica al chiarore lunare, non si può ignorare la celebre meraviglia beethoveniana per pianoforte. Chissà se il buon Ludwig van avrebbe mai immaginato di diventare una classic star per un titolo che nemmeno aveva scelto! Certo, difficilmente con Sonata per pianoforte n. 14 in Do diesis minore avremmo pensato a lui per la nostra playlist di Ferragosto… 

                                                                                                                      A cura di Ivan Galli

Che cos’è l’amore? – Ketama126, Franco Califano, Don Joe

Il sogno proibito dei pischelli trap boys romani: il fantasma del Califfo e Kety insieme in un pezzo che piace a zi’ Mario al Bar Sport, ma anche al ventenne con le Balenciaga. Questo Califano postumo che incontra la trap ci piace, nemmeno troppo inaspettatamente.

Red Right Hand – Nick Cave and The Bad Seeds

Oltre ad un sacco di mirabolanti parolacce in inglese e idee sul commercio di oppio di contrabbando, Peaky Blinders ci ha anche fatto riscoprire questo pezzo del buon Nick Cave. Il testo originale c’entra molto poco coi gangster e molto di più con la religione, ma la cultura pop non perdona e quel che è fatto, è fatto. Non è un brano abbastanza estivo? Quaranta gradi all’ombra sono noccioline quando sei un criminale gipsy di Small Heath con ben altro a cui pensare.

Una Miniera – New Trolls

Nel ricordo di Vittorio De Scalzi, quale occasione migliore di rispolverare un pezzaccio che passa sempre un po’ troppo in sordina. Al culmine di una lunghissima e italianissima tradizione di canzoni sulla gente che muore nelle miniere e altra gente che aspetta fuori dalle miniere, ma qui sono gli anni ‘70 e c’è il prog. Da cantare a pieni polmoni facendo a gara col vicino di ombrellone che ascolta “Shakerando”.

Reyn – Reyn Hartley

Passi l’aria da tamarro gym bro di Tinder, Reyn Hartley ha un qualcosa di raffinato e magnetico in mezzo all’808 e le catenazze. Il timbro caldo un po’ folk, la chitarra arpeggiata, il beat trap gangsta: questo pezzo è un sorprendente pout pourri molto riuscito. Un ferragosto nel bronx, ma a lume di candela.

Crush/Adderal – Sxrrxwland

Non è mai abbastanza estate per fuggire dalla depressione cosmica di ventenni in balia dei tempi che corrono. Un’altra passeggiata al Berghain firmata Sxrrxwland, tra il gusto un po’ nostalgico per le crush delle medie e una pastiglia senza prescrizione.

A cura di Clarissa Missarelli

Tramontana – Matteo Romano

Dopo l’esperienza di Sanremo Matteo Romano ci propone un brano tutto nuovo che sa d’estate. “Tramontana” è di certo da cantare a finestrini abbassati mentre si va verso una piacevole grigliata con gli amici. Un brano ritmato che non manca dei soliti giochi di voce del cantante, riuscendo a coinvolgere l’ascoltatore in una canzone che ha tutte le parole che ci vengono in mente pensando all’estate.

Barman – Soprano

I bar si riempiono nelle sere d’estate e ogni cliente ha una sua storia e lamentela da raccontare, tutte storie che il barista deve ascoltare spesso silenziosamente anche se di malavoglia. Un brano ritmato che sin dalle prime note ci spinge a schioccare le dita e a muoverci a tempo, sfogando le repressioni di un lungo inverno

Two Doors Doown – Positive Vibrations, Dolly Parton

Un brano del 1977 che riprende vita in una versione tutta nuova che con la sua musica richiama alla mente la spiaggia e la Giamaica. Dolly Parton, i cui ritornelli fanno parte della storia della musica country americana, si unisce alla musica reggae creando un brano perfetto per un ballo di gruppo dopo un buon pranzo.

Are you ready? – Maneskin

Si parte con un basso che ci fa intendere un ritmo che sarà deciso e trascinante, le parole non sono molte e spesso ripetitive, come una hit estiva. Un brano deciso tipico dello stile rock della band che con i suoi tempi ben scanditi ci dà una carica energetica travolgente.

La mia libertà – Leo Gassmann

Un brano fresco che richiama all’esigenza giovanile di essere liberi e di ricordare le sensazioni del passato nella speranza di un futuro migliore. “La mia libertà” parla in modo furtivo della ribellione verso una realtà politica e sociale che spesso non ci rende realmente liberi, donandoci solo una fittizia illusione. Leo Gassman, in una canzone che parla d’amore e società, ci ricorda che per quanto possa risultare difficile stare in un mondo che ci impone regole è pur sempre importante tenere in mano un aquilone.

A cura di Milena Sanfilippo

MusiDams consiglia: i 10 migliori singoli di giugno

Fra un esame e l’altro, ecco la top 10 del mese di giugno secondo MusiDams:

We’ll Be Back – Megadeth

Il primo assaggio da prossimo album The Sick, The Dying… and the Dead! è una leccornia degna degli anni d’oro di Dave Mustaine e colleghi. Brano velocissimo e affilato, l’alternanza tra riff nevrotici e assoli a cascata ne fanno un potenziale nuovo classico della band.

Voto: 28/30

Power – Toxik

Ritorno in grande stile anche per questo gruppo di culto, autore tra gli anni ottanta e novanta di due perle del trash metal tecnico, World Circus e Think This. “Power” è un brano frenetico e intricato che sembra uscito direttamente da quei due lavori e in cui si sente la penna – mai troppo celebrata – di Josh Christian. Signori, avevate il mio interesse, ora avete la mia attenzione.

Voto: 28/30

In Extremis – Queensryche

Dopo l’arrivo di Todd LaTorre dietro al microfono, la band ha lentamente ma inesorabilmente risalito la china uscendo dalla brutta situazione in cui era sprofondata negli ultimi anni con Geoff Tate. Ah sì, il pezzo è molto carino e ha tutti i crismi del miglior US metal anni ‘80, incluso un buon refrain memorizzabile e cantabile sin dal primo ascolto. 

Voto: 25/30

Ov My Herculean Exile – Behemoth

Ogni volta che esce musica nuova della band di Nergal la comunità metal va in brodo di giuggiole. E io resto ad osservare come sia facile abbindolare le masse con un po’ di make-up, un’immagine curata e proclami altisonanti in nome di Satana pur facendo black metal di plastica. Bah!

Voto: Fate la differenziata, altrimenti Greta si arrabbia /30

Electrified Brain Municipal Waste

I trasher della Virginia fanno praticamente la stessa canzone sin dai tempi del debutto. Tuttavia, se vi piacciono i tupa-tupa a raffica e lo spirito goliardico di cui è intrisa la musica dei nostri, non potrete certo rimanere delusi.

Voto: 26/30

A cura di Stefano Paparesta

Anarchici – Ginevra

Non ne sbaglia una, Ginevra. Tra le artiste più sottovalutate del momento, confeziona un’altra piccola perla autoprodotta e scritta con intelligenza.  Reminder per la prossima estate: meno Sangiovanni, più Ginevra. 

Voto: 28/30

Dove vai? – Chiello

Questo Chiello paninaro anni ‘80 con i sassofoni e le chitarre alla Stray Kids sembra l’alter ego cattivo dell’ex membro di Fsk. Da fare i soldi per la droga per comprarsi una pistola a Riccione 1986 è un attimo. 

Voto: 27/30

Tutto Matto – Fuera

In pieno clima KappaFutur festival, un po’ di minimal non fa male. Ci pensano i Fuera con un ritorno in bellezza e un album ambient estivo, per non appendere del tutto le pastiglie al chiodo, ma cambiarne il dosaggio.

Voto: 28/30

Polka 3 – Rosa Chemical

Uscita il 2 giugno per festeggiare in bellezza lo spirito italico, la terza versione di Polka è una tamarrata in levare che manco i migliori matrimoni bulgari. Imprescindibile per le estati italiane nel profondo Sud.

Voto: 29/30

Gasolina – Anna

Anna ci insegna che i demoni del passato, prima o poi, ci raggiungono. Anche il Mondo di Patty, in versione twerk nel privé. Riuscite ad immaginare qualcosa di meglio?

Voto: 30 e lode

A cura di Clarissa Missarelli

Immagine in evidenza: screenshot da https://www.youtube.com/watch?v=vu8DDbY0jZA

PASQUETTA CON MUSIDAMS: LA NOSTRA TOP 20

È un fatto universalmente riconosciuto che la festa più attesa dopo Capodanno sia quella di Pasquetta, da sempre simbolo dell’inizio della primavera e di spensieratezza. Noi di MUSIDAMS abbiamo perciò deciso di creare una playlist che rappresentasse appieno questo spirito. Non preoccupatevi: ce n’è per tutti i gusti.

Sweetest Pie – Megan Thee Stallion e Dua Lipa

Megan, la rapper rivelazione del 2021, incontra la reginetta del pop Dua Lipa. Dopo aver entrambe pubblicato numerosi successi, le due artiste hanno deciso di unire le forze per regalarci un brano che certamente vi farà cantare e ballare. Ottimo per dare un pizzico di girl power alla festa.

Neon Peach – Snoh Aalegra feat. Tyler The Creator

Tyler è il compagno perfetto per qualsiasi tipo di festa. Snoh è la ragazza pacata che aspetta queste occasioni per dare il meglio di sé. Un ottimo brano per accompagnare le numerose attività all’aria aperta. Altamente consigliato se nella vostra pasquetta non deve mancare un pizzico di rap.

10% – Kaytranada feat Kali Uchis

Kali Uchis non ha sicuramente bisogno di presentazioni, mentre Kaytranada è ancora un po’ sconosciuto qui in Italia, quindi consigliamo fermamente di ascoltare Booba (album da cui è stato preso questo brano). La collaborazione tra il dj/producer canadese e la cantante statunitense regala un pezzo che vi farà sicuramente alzare dalla sedia.

Charmander – Aminé

Scelta un po’ strana dato il testo molto personale, ma era impossibile non inserirla. Un brano musicalmente allegro, che sin dal primo ascolto porta a ballare in modo frenetico. Ottimo per digerire.

On My Mind – Jorja Smith x Preditah

Una delle canzoni più famose di Jorja, che vede la collaborazione con il producer Preditah. Ne viene fuori un brano adattabile a qualsiasi situazione, dal controllo brace al momento di relax. Ideale se siete amanti delle belle voci.

A cura di Erika Musarò

Ouverture, da Il Barbiere di Siviglia – G. Rossini

Se Gioacchino Rossini fosse nato ai giorni nostri sarebbe stato sicuramente un grandissimo estimatore delle grigliate di Pasquetta. Nelle quali, tra l’altro, i factotum e la musica felice sono sempre ben accetti.

Celtic Concerto, I. Jig a Jig – C. Finch

Il Celtic Concerto di Catrin Finch è la colonna sonora ideale per Pasquette intime e allegre, trascorse tra chiacchiere e giochi da tavolo: l’arpa e l’orchestra d’archi, assieme al ritmo brioso del primo movimento, vi assicureranno un’atmosfera serena e distesa.

Frühlingsglaube – F. Schubert

Un altro grande appassionato di feste e divertimenti era Franz Schubert: infatti le sue “schubertiadi”, antesignane ottocentesche delle jam session, sono passate alla storia. Questo è il suo modo di salutare i colori e l’aria di novità che l’arrivo della primavera porta con sé.


 Royal Fireworks Music Suite, 1. Ouverture – G. F. Handel

Nell’aprile 1749 è stata eseguita per la prima volta la Suite per i reali fuochi d’artificio di Georg Friedrich Handel. Il ciclo di musiche è stato composto per essere eseguito all’aperto e per attirare una grande massa di gente: perfetto dunque per le feste più grandi e rumorose.

Venite pure avanti, da Don Giovanni – W. A. Mozart

Come non lasciarsi emozionare dal brindisi del protagonista del Don Giovanni mozartiano, quando a fine I atto esclama «Viva la libertà»? Che sia con un bicchiere di vino o di spritz, dopo questi due anni e mezzo di pandemia e lockdown a mesi alterni, una bevuta allegra e in compagnia ce la meritiamo proprio tutti.

A cura di Carlotta Rubatto

È sempre bello – Coez

«Oggi voglio andare al mare/anche se non è bello». Con questo brano Coez rappresenta appieno la voglia di rilassarsi e passare una giornata all’aperto insieme agli amici anche quando il meteo non è dalla tua parte, e si sa che a Pasquetta non lo sarà mai.

I Will Survive – Gloria Gaynor

Perché il momento karaoke ubriaco arriva, e questo è un must a cui non si può rinunciare. Una birra in più va a quelli che lo urlano a squarciagola contro l’ex che li ha appena lasciati. Sicuramente molto appagante.

 Guacamole – Evandro

Un brano fresco e leggero per una giornata senza pensieri, all’insegna delle risate e della compagnia reciproca. La voce di Evandro è perfetta per accompagnare i momenti di spensieratezza.

Baby Goddamn – Tananai

Di solito insieme al karaoke ubriaco arrivano anche i balletti imbarazzanti, e questa canzone è la perfetta colonna sonora per improvvisare una gara di break dance in stile Step Up. Cercate solo di non farvi male.

Duecentomila ore – Ana Mena

Pasquetta bisogna godersela, e anche se Ana Mena a Sanremo è stata un flop, Ana Mena che accompagna le grigliate è sempre la scelta migliore. Chi dice il contrario fa parte della peggior specie di negazionista.

A cura di Ramona Bustiuc

Empty TankardTankard

Lo scanzonato trash metal tedesco ad alta gradazione alcolica di questo quartetto festaiolo non può mancare assolutamente in una colonna sonora a tema grigliata. In alto i boccali e che la festa cominci!

 Rebellion (The Clans Are Marching) – Grave Digger

I Grave Digger, con i loro riff quadrati e i cori da stadio studiati ad arte, rappresentano al meglio lo spirito goliardico da “birra e salsicce”. Giusto il tempo che gli abbondanti trigliceridi post-pasto entrino in circolo e vi ritroverete a cantare il ritornello a squarciagola.

18 & Life Skid Row 

Questa power ballad è un vero classico generazionale. Romantica ed elegante nella sua melodia portante, ma anche graffiante quanto basta grazie alla potentissima voce di Sebastian Bach in stato di grazia, questo è un lento adatto a tutte le occasioni.

The Art of Partying Municipal Waste 

Crossover thrash a rotta di collo che non si prende troppo sul serio e punta tutto sull’ironia, l’umorismo goliardico, sull’horror di serie z, pizze surgelate e birre da discount.

Zick ZackRammstein 

Classico brano squadrato e dalla ritmica tellurica in piena continuità con il trademark della band. Tutto molto divertente, catchy e ballabile, ma il video e il testo non risparmiano un tagliente sarcasmo nei confronti della chirurgia estetica e di chi ne fa abuso divenendo nel tempo un mostro di silicone e botulino.

A cura di Stefano Paparesta

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