Tutti gli articoli di Clarissa Missarelli

VIDEOINTERVISTA: Sconforto

Sconforto è un giovane artista che, dalla provincia sarda e dal punk rock, arriva al pop alternativo in salsa trap a Milano e, con l’ultimo singolo “L?AREO“, anche nella scena torinese.

A Musidams ha raccontato la musica, l’estetica, il futuro di Sconforto.

Un estratto dall’ultimo singolo “L?AREO”, prod. Clvud10

La peste di Vinicio Capossela e Young Signorino

“Un purissimo figlio di Satana”, così il cantautore tra i più premiati dal Club Tenco, Vinicio Capossela, definisce uno degli artisti più controversi, discussi, smontati ed elogiati del 2019: il ventunenne Young Signorino, con il quale sceglie di collaborare per una nuova versione di “Peste”, direttamente da Ballate per uomini e bestie, uscito a maggio dell’anno scorso.

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VIDEOINTERVISTA: Narciso

Molteplici e variegate influenze ma una precisa idea stilistica in evoluzione e un’attitudine alla scrittura: questo è Narciso, giovane artista che si affaccia sul panorama emergente torinese.
Con l’ultimo singolo “Frullatore”, uscito su Spotify il 4 novembre scorso, Narciso aggiunge un tassello importante alla costruzione del suo stile e racconta a Musidams cosa bolle ancora in pentola…

Un estratto da “Frullatore” (Prod. Blue Jeans)

Foto in evidenza di Daniele Biamino

VIDEOINTERVISTA: SEBKI

Da Chopin a Massimo Pericolo, tutte le sfumature di un artista in evoluzione.

Dalla provincia di Asti e con un passato metal, Eusebio Benchea,
in arte SEBKI, fa oggi parte a pieno titolo del pulsante mondo degli artisti emergenti di Torino, dove produce, scrive, suona.
Con due singoli alle spalle, “Dark Pride” e “Dafne”, entrambi disponibili su Spotify, e uno in uscita, SEBKI racconta sé stesso attraverso la sua visione di ciò che significa vivere di e per la musica, con una rara sincerità.

Foto in evidenza di This Is Indie

CLUB TO CLUB @ LINGOTTO FIERE

È davvero una “luce al buio” questo quarto episodio della stagione 2019 del Club to Club, consumatosi
lo scorso 2 novembre e che ha visto svilupparsi, sui due grandi palchi del Lingotto Fiere, un’interessante
lineup degna di quell’idea di avant-pop e sperimentazione che cerca di portare avanti, da anni, il festival.

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Club To Club 2019

Si conferma come fermo punto di rifermento della scena musicale avant-pop torinese e non, al suo diciannovesimo compleanno, questa nuova edizione del Club to Club “La luce al buio”, che, ricalcando le parole del direttore artistico Sergio Ricciardone, quest’anno più di altri vuole riaffermare la sua caratteristica internazionalità e dimostrare una rinnovata attenzione ai temi socio-politici più caldi del momento.

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Achille Lauro @ Teatro Della Concordia

È il 20 Luglio del ’69 e la luna è il Teatro della Concordia di Venaria Reale dove, l’11 ottobre, si è consumata la follia di paillettes di Lauro De Marinis, in arte Achille Lauro, e la sua band, che ha tracciato una linea ideale, immancabilmente costellata di borchie e di glitter, che unisce il 1920 al 2019, lo swing alla trap, il rock ‘n’ roll alla dance, il punk alla samba.

Nel caldo soffocante della sala, dal quale le fortunate prime file vengono alleviate grazie continuo lancio d’acqua dalle bottigliette di Achille e del fidato chitarrista e produttore Boss Doms, le età, i gusti musicali e l’estrazione sociale del pubblico creano un’ interessante platea, variegata sotto tutti i punti di vista: oltre a bambini e adolescenti, prontamente accompagnati dai genitori, non mancano, infatti, ventenni, trentenni, quarantenni.

Il target del Rolls Royce Tour sembra dunque creare una copiosa distanza dall’ Achille Lauro di Ragazzi Madre e Pour L’Amour, quest’ultimo di appena un anno fa, la cui partecipazione alla 69° edizione del Festival di Sanremo ha definitivamente lanciato sul grande mercato, moltiplicando, e modificando, anche il suo pubblico.

Ma lo sfavillante spettacolo, che volge lo sguardo all’estetica dell’eccesso glam e punk anni ’80, così come alla sregolatezza politically incorrect delle rockstar degli anni ’70, senza mai perdere di vista il cuore del figura di Achille Lauro, ragazzino delle periferie degradate che sogna una vita di follia e denaro, tra scintille, fumo e  stage diving, mette d’accordo i fan vecchi e nuovi.

Nonostante la sua personalità esplosiva e la sua natura di animale da palcoscenico, Lauro dà spazio anche alla sua band, valorizzata in momenti di improvvisazione e assoli, da cui emerge un’eccellente, affatto scontata, abilità tecnica fondamentale per la buona riuscita dei brani, tutti rigorosamente suonati dal vivo e, spesso, riarrangiati (impossibile non menzionare l’inaspettata versione swing anni ’20 di “Bvlgari“) .

Boss Doms al concerto al Fabrique di Milano, foto di Francesco Prandoni

Si salta, anche letteralmente, dalla samba in salsa trap di “Amore mi” al punk-rock di “Delinquente“, passando per “La bella e la bestia” con protagonisti pianoforte e voce, fino alle sonorità rock ‘n’ roll di “Cadillac“, con cui Lauro, Boss Doms e gli altri hanno fatto il loro ingresso sul palco, dopo Mattway & Uzi Lvke e Joey in apertura e un dj-set di benvenuto di Göw Trïbe.

Dall’ Achille Lauro del Rolls Royce Tour 2019, emerge un’evoluzione non solo dal punto di vista del crescente successo commerciale ma, soprattutto, da quello musicale: pur mantenendo una continuità con i primi lavori, nei testi, nei messaggi, nella persona di Lauro stesso, è tuttavia sempre più chiara la volontà di crescere, assorbire idee e sonorità dal passato e dal presente e di portare avanti uno show a tutto tondo.

Achille Lauro è musica, ma è anche pop culture, estetica, intrattenimento, eccesso.

Achille Lauro e Boss Doms al concerto del Primo Maggio, copyright Reporter Nuovo

Gazzelle @ Flowers Festival 2019

K-Way, occhiali da sole neri, intimismo e attitudine indie incontrano folla urlante di giovani, meno giovani e giovanissimi: l’attrito fa scintille, fa Flavio Pardini in arte Gazzelle, martedì scorso, al Flowers Festival 2019.
Nonostante non sia ormai più negabile la svolta mainstream dell’indie italiano, che riempie palazzetti e arene, assistere a questo contrasto dal vivo, ha tutto un altro sapore.

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TODAYS 2019

C’è l’entusiasmo della prima volta in questa quinta edizione del Todays, che arriva puntuale a chiudere in bellezza (e in musica) la stagione estiva e che riesce, anche quest’anno, a fare centro grazie ad una lineup invidiabile e ambiziosa, un’idea artistica diretta ed efficace e, ricalcando le parole del direttore artistico Gianluca Gozzi, la voglia di aprire nuovi orizzonti culturali e abbattere confini.

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Calembour + Davide Viberti @ Lambìc

Sfumano le ultime note di “Folsom Prison Blues” di Johnny Cash e si perdono nel chiacchiericcio di un particolarmente gremito Lambìc, la sera dello scorso 20 giugno, in attesa dell’inizio di un’interessante lineup: in apertura il giovane Davide Viberti, cantautore emergente, poi il folk americano-piemontese dei Calembour.

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