Foto di Andrea Mastrangelo

Maria Antonietta e Colombre dal vivo con Luna di Miele

Sulle note di “Blue Velvet” di Bobby Vinton, una mezzaluna luminosa domina il palco dell’Hiroshima Mon Amour il 20 novembre. Resterà accesa per l’intero concerto, a richiamare Luna di Miele, l’album scritto a quattro mani da Maria Antonietta e Colombre. Poi entrano loro: stelle indipendenti che, in questo progetto e nella vita, si illuminano a vicenda.                                              
I due artisti hanno alle spalle anni di lavoro individuale, con dischi che li hanno affermati come voci distinte e riconoscibili del cantautorato italiano contemporaneo. Un cammino parallelo che oggi converge in Luna di Miele, i cui brani provengono da anni di vita condivisa, materiale rimasto a lungo in silenzio e poi riesumato da un vecchio hard disk.

L’album porta un barlume di leggerezza in tempi bui. I testi hanno una forza cinematografica, raccontano gesti minimi, frammenti di quotidianità e immagini nitide che diventano dialogo continuo tra due penne dalla personalità inconfondibile. Con equilibrio tra dolcezza e ironia, la lirica di Maria Antonietta e Colombre evita il sentimentalismo: celebra l’amore lasciando emergere crepe e ombre, quelle imperfezioni che rendono reale ogni relazione e permettono alla luce di entrare.

I due artisti intrecciano con simpatia storie e canzoni, raccontando e raccontandosi, mentre una band affiatata — basso/violino, batteria e tastiera/chitarra — li accompagna con precisione. Cantano, suonano e si muovono insieme con grinta e magnetismo. Le tante vibrazioni positive hanno persino provocato la caduta inattesa di uno strumento dal suo appoggio: un istante di puro rock’n’roll.

Maria Antonietta e Colombre si cercano e si incontrano su ritmi incalzanti che mescolano electro-pop, indie, reggae e funk, con l’inconfondibile energia punk e rock della cantante. La sintonia è perfetta: due note distinte che si armonizzano senza mai confondersi.

Foto di Andrea Mastrangelo
Foto di Andrea Mastrangelo

In scaletta trovano spazio i brani di Luna di Miele, alcuni estratti dalle discografie soliste e una dolce cover di “Blue Moon”. 
Maria Antonietta propone “Deluderti”, “Alla Felicità E Ai Locali Punk”, “Viale Regina Margherita”, “Ossa” (in versione acustica), “Quanto Eri Bello” e “Con Gli Occhiali Da Sole”. Colombre aggiunge “Pulviscolo”, “Blatte”, “Il Sole Non Aspetta”, “Adriatico” e porta anche un brano condiviso dal suo album Realismo magico in Adriatico: “Io e te certamente”, scelto per chiudere la serata, come un sigillo affettuoso.

Durante i brani dei rispettivi repertori, Maria Antonietta e Colombre cantano insieme, suonano l’uno per l’altra o si ascoltano in silenzio, a volte sedendosi a terra per godersi lo spettacolo, lasciando emergere un’ammirazione reciproca che diventa parte integrante del concerto.

Il live restituisce l’essenza di Luna di Miele: un incontro tra due visioni che si sfiorano senza mai sovrastarsi. Il progetto e il tour dimostrano come due carriere soliste possano unirsi in qualcosa che va oltre la somma dei loro singoli percorsi.
La mezzaluna si spegne e resta accesa la sensazione di aver assistito a un concerto unico e memorabile, un duo e una coppia che trasforma la complicità in musica condivisa, luminosa, spontanea e aperta al mondo.

Linda Signoretto

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