Siamo arrivati alla seconda serata del Festival. Tra nuove proposte e big, il piattume resta più o meno lo stesso: tra chi è più sicuro di sé, chi inciampa e chi ce la fa.
SANREMO GIOVANI
Nicolò Filippucci – “Laguna”
Molto mediocre, né bene né male in nulla. Fa il suo, che è anche un po’ quello di molti.
VOTO: 16
Blind, El Ma & Soniko – “Nei miei DM”
È un estratto di un futuro secondo musical di Mare fuori?
VOTO: Nun te preoccupa uagliò
Mazzariello – “Manifestazione d’amore“
Indie-pop con un ritmo coinvolgente. Abbastanza statico lui sul palco con la sua chitarra a forma di cuore.
VOTO: 21
Angelica Bove – “Mattone”
Quasi perfetta, la sua voce esplode nel bridge, l’orchestra la sostiene alla grande! Attenzione alla possibile vincitrice.
VOTO: 25
BIG
Patty Pravo – “Opera“
Stranamente per gli standard di Sanremo, solo un autore per questo pezzo, che le cuce un abito su misura, domina il palco da vera diva.
VOTO: 27
LDA & Aka7even – “Poesie clandestine”
Reggaeton napoletano divertente e da ballare; buona tenuta dell’intonazione (specie Aka7even sulle note alte).
VOTO: 22
Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare“
Grande interpretazione da veterano, ma il ritornello pecca di riconoscibilità…
VOTO: 24
Tommaso Paradiso – “I romantici“
Non al top questa sera Tommi, che con questa ballad indie-pop fa il suo esordio all’Ariston, un po’ anonima ma regge la scena.
VOTO: 21
Elettra Lamborghini – “Voilà“
Vocalmente migliorata rispetto all’ultima apparizione sanremese, la canzone è banale ma prova a trascinare, peccato che lei sembra piantata a terra.
VOTO: 20
Ermal meta – “Stella stellina”
Outfit alla Sirius Black.
Ci crede un po’ di più sull’interpretazione rispetto a ieri sera, quindi il messaggio, seppur edulcoratissimo, arriva un po’ di più.
VOTO: 18
Levante – “SEI TU”
A suo agio, presente. Rischia e non sbaglia neanche stasera: emoziona e si emoziona.
MENOMALE CHE CI SEI TU LEVANTE!
VOTO: 30
Bambole di Pezza – “Resta con me”
Anche stasera la cazzimma la lasciano a casa. Il pezzo funziona ma si abbina poco alla loro immagine di rock band.
VOTO: 19
Chiello – “Ti penso sempre”
Musicalmente è fresco, c’è qualcosa di diverso in quell’intro di chitarra elettrica. Il ritornello si smorza un po’ ma resta comunque fedele all’insieme.
VOTO: 20
J-Ax – “ITALIA STARTER PACK”
Ha lo stesso stilista di Max Pezzali. La canzone è un accrocchio di roba che purtroppo funziona e funzionerà.
VOTO: 18
Nayt – “Prima che”
Roboticamente più sciolto di ieri, ma sempre il solito Nayt. Nulla di negativo, rimane coerente e credibile.
VOTO: 20
Fulminacci – “Stupida sfortuna”
Fulminacci ha probabilmente lasciato la sua verve live nell’ultimo palazzetto in cui ha cantato. Ottima mossa quella di presentarsi come il tipico figlio di papà per prendere più voti, un pò meno quella di scegliere uno stylist daltonico.
VOTO: 18
Fedez e Masini – “MALE NECESSARIO”
Figli della stessa rabbia e dello stesso vittimismo. Un piagnisteo inutile che speriamo non faccia breccia nei cuori di chi vota.
VOTO: ci vediamo al prossimo appello
Dargen D’Amico – “AI AI”
Dargen arriva direttamente dalla sua pennica, dimenticandosi di lasciare la coperta sul divano.
Quest’anno vuole forse rifarsi a Diego Abatantuono? Eccezionale veramente.
VOTO: 17
Ditonellapiaga – “Che fastidio”
In mezzo tra Lana del Rey e Myss keta troviamo Ditonellapiaga.
Giustissima sia per i/le bambini/e che per i millenials di Porta Venezia al sabato sera.
VOTO: 25
Michele Bisio, Mattia Spilla e Claudia Meli