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Musidams consiglia: i 10 migliori singoli di agosto

Dopo un mese di meritato relax tra spiagge assolate e sentieri di montagna, siamo tornati carichi per accompagnarvi in questo agosto ricco di novità. Ecco le ultime uscite che non potete perdervi prima di riprendere la routine universitaria!

“Giorno d’estate” – Scar

All’inizio di agosto, il cantautore pugliese Scar ci regala una perla indie che profuma di caldo, malinconia e rimpianto. È il racconto delicato di un amore ormai finito, ma che non si riesce ancora a lasciar andare. Il brano si muove su sonorità oniriche, sospese, con una voce fragile e sincera che sembra sussurrare il dolore di chi non ha ancora accettato la fine. 

È una canzone che non urla, ma che colpisce proprio per la sua dolcezza vulnerabile. Perfetta da ascoltare al tramonto, quando il cielo si tinge di arancio e i pensieri diventano più pesanti.

Voto: 27/30

“Misery” – Winter feat. Horse Jumper of Love

Ballata sospesa tra dream pop e malinconia acustica, “Misery” prende ispirazione dalla storia d’amore e dalla tragica scomparsa di Elliott Smith. È una canzone che racconta con intensità emotiva assenze, desideri e quei dolori sottili che accompagnano ogni cambiamento.

Un piccolo gioiello da ascoltare in silenzio, come si ascolta un segreto che non vuole essere svelato.

Voto: 27/30

“Dark aura” – Joey Bada$$ 

Apre Lonely At The Top con un impatto deciso: “Dark Aura” è puro Joey Bada$$, senza compromessi. Il flow è tagliente, il beat cupo e magnetico, e le barre sono intrise di consapevolezza e orgoglio. Con questa traccia, Joey ribadisce la sua posizione: il vero hip hop non è morto, è solo tornato a parlare chiaro. E lui, come sempre, non sbaglia un colpo.

Voto: 28/30

“Nice Shoes” – Steve Lacy

Dopo il successo virale del suo ultimo album, Gemini Rights, Steve Lacy torna con un brano che spiazza e incuriosisce. Abbandonando momentaneamente le sonorità soul e R&B che lo hanno reso celebre, l’artista sperimenta con un sound elettronico, più freddo e sintetico, ma non meno affascinante. È un cambio di rotta che dimostra la sua voglia di evolversi, di non restare intrappolato nelle aspettative del pubblico.

Il pezzo lascia aperta una domanda: questo è solo un assaggio o l’inizio di una nuova era musicale per Lacy? L’ipotesi di un album in arrivo è più che concreta, e non vediamo l’ora di scoprire se saprà confermarsi fedele a sé stesso.

Voto: 26/30

“Tuareg” – Laila Al Habash 

Prodotto da Niccolò Contessa, è un brano che conferma ancora una volta il talento cristallino di Laila Al Habash. Con la sua scrittura brillante e mai banale, la cantautrice italo-palestinese ci accompagna nel viaggio emotivo di ritorno da una storia d’amore estiva ormai conclusa. «Mi tratti male / te ne sei andato» canta con disarmante semplicità, eppure ogni parola arriva dritta al cuore. 

Laila riesce a trasformare il dolore in poesia, e lo fa con una grazia che ormai è il suo marchio di fabbrica.

Voto: 29/30

“9am” – Myd feat. Calcutta 

Nel suo nuovo album il producer francese Myd sorprende con un featuring inaspettato: Calcutta, che presta la sua sensibilità a una traccia che incanta per la sua semplicità disarmante. Il brano si muove su melodie morbide e avvolgenti, quasi fosse una ninnananna elettronica, con parole cantate a bassa voce che sembrano arrivare da un sogno appena svanito. 

Voto: 27/30

“Addio” – Neffa feat. Salmo

È finalmente arrivata la seconda parte del disco più atteso del rap italiano: Canerandagio. Neffa firma un ritorno potente e raffinato, confermandosi come uno dei pilastri indiscussi della scena. Il suo rap è maturo, incisivo e costruito con una cura che lo rende difficile da spodestare dal trono.

A chiudere l’album una traccia che vede il featuring di Salmo, tornato a rappare con grinta e autenticità dopo alcuni lavori meno convincenti. Il brano è una lettera postuma, un addio che sa di verità e di redenzione.

Voto: 28/30

“Echoes” – Sorry 

I Sorry tornano a esplorare i confini tra indie rock e post-punk, dando vita a un brano d’amore intenso e stratificato. Le atmosfere cupe e le melodie sospese accompagnano una riflessione sull’identità e la perdita, dove l’“eco” diventa quasi un terzo protagonista nella relazione.

Il brano anticipa COSPLAY, il nuovo album della band londinese in uscita il 7 novembre, e rappresenta una svolta matura e poetica nel loro percorso. Un assaggio potente di ciò che ci aspetta.

Voto: 29/30

“Just Two Girls” – Wolf Alice

Con questo brano i Wolf Alice celebrano la forza e la bellezza dell’amicizia femminile. Ellie Rowsell canta con dolcezza e ironia le conversazioni intime tra amiche, tra epifanie da bar e confessioni sussurrate. Il brano è una carezza pop-rock che trasforma i piccoli momenti quotidiani in poesia, con un sound anni 70 rivisitato in chiave moderna. Un inno delicato e potente alla complicità che salva.

Voto: 27/30

“Empty Words” – Radio Free Alice

I Radio Free Alice sono riusciti a trasformare una jam nata durante il loro tour in Inghilterra in un brano che parla a chiunque abbia mai sentito il peso del silenzio sociale, delle parole vuote che ci circondano.

La voce è nervosa, quasi stonata a tratti, ma è proprio lì che sta la forza, un po’ come nei pezzi più crudi dei The Fall o dei Protomartyr. 

Voto: 30/30

Traccia bonus: La mia stella aggressiva – irossa. 

Impossibile non menzionare la band torinese che questo mese ha pubblicato il suo secondo album, confermando una crescita artistica solida e personale. “La mia stella aggressiva” è il brano che meglio incarna l’essenza e l’evoluzione del gruppo: un mix di intensità emotiva e ricerca sonora, perfetta per chi ama la musica che non ha paura di esporsi.

Sofia De March

Musidams consiglia: i 10 migliori singoli di aprile

Aprile è stato un mese ricco di grandi ritorni e nuove uscite. Ecco a voi uno scorcio dall’Italia e non solo. 

HYPE (nuoveindagini)” – Neffa feat Fabri Fibra e M¥SS KETA

È il ritorno del guaglione sulla traccia, finalmente.

Insieme a Fabri Fibra e M¥SS KETA, Neffa riarrangia una base prodotta e consegnata allo stesso Fibra nel 2002 per “Scattano le indagini”, brano di apertura in Turbe Giovanili. Lo stesso Neffa definisce il brano: “Un pezzo sulla superficialità dell’apparenza che oggi è diventata la nuova essenza”, per questo non poteva che condividere il brano anche con M¥SS KETA che, tramite il suo progetto, incarna perfettamente questa descrizione.

In generale, quest’ultimo album di Neffa, Canerandagio – Parte 1, ci ricorda quanto il rap, se fatto bene, possa essere veicolo di messaggi che vanno oltre l’hip hop. 

Voto: 30/30

buco nero” – I Cani

Altro ritorno attesissimo è quello di Niccolò Contessa che a distanza di quasi dieci anni ci regala post mortem. Album carico di quotidianità e riflessioni più o meno esistenziali, esempio è il brano sopracitato, accompagnato da suoni abbastanza variegati che spaziano tra i generi (sempre rimanendo nei limiti dell’indie alternativo, no worries). 

Voto: 28/30

Something Beautiful” – Miley Cyrus

Brano estratto dall’omonimo album in uscita il 30 maggio e che racchiude la natura e la ricerca estetica che Miley Cyrus intende far trasparire dal progetto. Oltre alle canzoni già uscite è interessante vedere anche il lavoro complessivo di pubblicità e di rappresentazione che si sta seguendo. La ricerca della bellezza traspare anche dallo studio degli outfit e dalle atmosfere riprodotte dalle fotografie e dai visual che sono usciti fino ad ora. Nel complesso è un progetto che sembra andare oltre la musica, senza dimenticarsi però di sperimentare anche con diversi sound. 

Voto: 28/30

Underworld” – Alice Phoebe Lou

Brano che insieme ad altre tre canzoni compone una piccola raccolta autoprodotta dalla cantante sudafricana. Tramite questo progetto, Alice Phoebe Lou riflette sulla comunicazione e sul rapporto con gli altri e con sé stessi. 

Prendetevi 10 minuti di chill

Voto: 27/30

LikethisLikethat” – Tredici Pietro

Personalmente, da vittima di TikTok, devo ammettere che questo è un brano molto catchy

Uno dei pochi brani “leggeri” dell’ultimo album di Tredici Pietro che si riscopre in una chiave più introspettiva del solito. Non guardare giù è infatti un album, rispetto a quello precedente, più maturo sia dal punto di vista musicale che della scrittura. 

Voto: 26/30 

Here we go (uh oh)” – Coco Jones

Nuova anima R&B, seconda ex attrice Disney di questa lista, Coco Jones debutta con l’album Why not more? all’interno del quale troviamo questo brano. La cantante racconta il caos emotivo provocato dall’amore, presentando tutti i volti che questo sentimento può avere, dal più tossico al più passionale. 

 Voto: 25/30

KITSCH” – Dante e Cripo 

Dante è un ottimo esempio di come l’hiphop italiano potrebbe evolversi. Questo brano nello specifico è un po’ “un’ignorantata”, ma rappresenta appieno l’arroganza con la quale bisogna approcciarsi a questo mondo. Nel suo ultimo album CIRCO GRAN SIBERIA, uscito qualche mese fa e la cui produzione è stata affidata a Cripo, si riescono ad apprezzare sicuramente le diverse sfaccettatura e la sua capacità di scrittura.

Voto: 27/30

Scintille” – Chiello

Chiello stupisce tutti con un brano movimentato che si distingue dagli altri urlati e disperati ai quali siamo tutti abituati e che compongono l’ultimo album Scarabocchi. Diciamo che non è sicuramente il brano che ci si aspetterebbe da ascoltare in un disco che si apre  urlando «Uno di questi giorni mi ammazzerò».

Attraverso il racconto e le sonorità del brano che ci portano in un’atmosfera da club un pò anni ‘30, Chiello riesce a renderci spettatori dell’incontro più o meno romantico di cui canta. 

Voto: 26/30 

Back to me” – The Marìas

Questo brano ha la stessa vibe della performance in cui Kanye West chiede a Kim di tornare da lui. Se vi siete lasciati, mi spiace per voi, ma potete comunque disperarvi insieme ai The Marìas e ai loro classici suoni malinconici. 

Voto: 26/30

SESSONLINE” – TonyPitony

Vagamente scurrile, politicamente scorretto, razzista, omotransfobico, blasfemo, fa riferimenti al feticismo per i piedi e ai tossichelli. Non sto descrivendo l’italiano medio ma l’ultimo album di TonyPitony. Sulla stessa onda di Checco Zalone o Pippo Sowlo (che fine ha fatto?), ma con maggiore attenzione alla produzione e all’esecuzione, i suoi brani sono satirici, sarcastici e divisivi. Può piacere o meno, sicuramente fa riflettere. 

Voto: 28/30

Claudia Meli