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TOP 10 MARZO 2026

Marzo ci saluta, quindi non può mancare la nostra top 10 mensile. Anche questa volta non è stato facile scovare nuovi singoli che ci abbiano impressionato a tal punto da meritare un posto in classifica, ma dopo attenti ascolti siamo giunti a una selezione definitiva. Troverete un bel mix di generi, dal rock alternativo al soul, passando per l’R&B fino ad arrivare alle sinfonie di Zimmer. Buon ascolto!

“Be with you” – MUSE 

Dimenticate le mezze misure: quando si tratta di inaugurare una nuova era musicale, la band britannica sa esattamente come catturare l’attenzione e puntano alle stelle. Letteralmente. Per lanciare “Be With You”, il singolo che anticipa il loro decimo album The WOW! Signal, hanno trasmesso il brano dalla stratosfera, a 33 km di altezza. Ma oltre l’impatto promozionale, resta la musica. Come suona il brano? È puro concentrato Muse: Un organo solenne apre la scena. Si inseriscono un pianoforte cristallino e guizzi di chitarra. Poi, il ritmo decolla, trainato da una solida pulsazione elettronica. Synth fantascientifici e l’immancabile firma drammatica completano il quadro.

“Rest of your life” – James Blake

Con “Rest of Your Life”, estratto dell’album Trying Times, Blake piega la natura stessa del suono. E non si ferma qui: in puro stile James Blake, il brano viene rapidamente dirottato da un vibrante e ronzante beat house, mentre una linea di pianoforte impazzita inizia a correre freneticamente su e giù per le scale musicali. Tra bassi rimbombanti e voci manipolate, il caos si trasforma in poesia, sorreggendo un testo essenziale che esplora l’universalità dell’amore.

“Click Clack Symphony”- Raye & Hans Zimmer

”Click Clack symphony”, un trionfo di percussioni fisiche e digitali che si fondono con i maestosi arrangiamenti sinfonici di Zimmer. Su questo tappeto orchestrale, Raye viaggia a ritmi vertiginosi: le sue linee vocali a raffica sfiorano le frenesie dell’hyper pop, per poi planare morbidamente su intime incursioni nello spoken-word. Il cuore del brano è profondamente umano e vulnerabile: quel click clack è il rumore dei tacchi alti sul pavimento; è un inno dedicato a quegli amici e familiari che, nei momenti più bui, ti trascinano a forza di casa per dirti che è ora di ricominciare a vivere. Il brano più epico dell’album che contiene un vero senso di speranza, proprio come suggerisce il titolo del disco: This Music May Contain Hope.

“Thank you by Dido” – Model /Actriz  

“Thank You By Dido” è il brano più pacato dell’album Swan Songs. I Model/Actriz, quartetto rock di Brooklyn, spogliano il loro noise industriale per un’intimità sussurrata e notturna, dove la voce di Cole Haden si incrina di pura vulnerabilità. È un brano etereo che cattura perfettamente il peso malinconico di un addio, sospeso tra il ronzio della radio e il tocco disperato di due mani che si lasciano.

The Messenger– Irreversible Entanglements

Il brano è contenuto nell’album Future Present Past del quintetto jazz Irreversible Entanglements, rappresenta perfettamente il modo in cui il gruppo si definisce: dei veri “messaggeri”.

È un esempio di free jazz assoluto: una tempesta sonora, un flusso inarrestabile di raffiche di suono che nulla può fermare se non la voce di Camae Ayewa (aka Moor Mother) che attraversa il caos musicale annunciando messaggi poetici e politici, oltre la musica.

“Sola tra le nuvole” – Roshelle

Mangiami pure è il primo album in studio di Roshelle, e “Sola tra le nuvole” è il singolo che ne anticipa l’uscita. Abbiamo aspettato molto per un suo disco, considerando che l’esordio dell’artista lombarda a X Factor risale al lontano 2016. Negli anni ci ha abituati a sonorità neo-soul e R&B: in questo brano se ne mantengono ovviamente le venature, ma Roshelle sceglie anche di sperimentare con un ritornello che esplode in stile pop/rock. Un singolo davvero ben riuscito.

“Ricordi” – BLANCO, Elisa

Secondo singolo del 2026 per Blanco, che fa da apripista al suo nuovo album in uscita il prossimo 3 aprile . Per lanciare questo progetto, l’artista bresciano ha scelto di farsi affiancare dalla voce inconfondibile di Elisa (Grignani è l’ altro featuring del disco). Alla produzione ovviamente Michelangelo, che aggiunge alla traccia un inaspettato assolo di sax sul finale: un tocco non molto comune per il panorama pop di oggi.

“DISINCANTO” – Madame 

Grande ritorno anche per Madame, che riappare sulla scena discografica dopo due anni di silenzio con un brano profondamente introspettivo. L’arrangiamento punta sul minimalismo, valorizzando una scrittura che conferma la maturità dell’artista. “DISINCANTO” sembra raccontare una nuova consapevolezza raggiunta, un concetto perfettamente riassunto nei versi del ritornello: «ma non mi fa più paura, non cerco più neanche la verità”.

WON’T HE DO IT?” – Voices of fire, Pharrell Williams feat. Teddy Swims

Questo è il mese d’uscita anche per l’album del celebre coro gospel fondato da Pharrell Williams insieme allo zio Ezekiel Williams in Virginia (la cui genesi è stata documentata tramite una serie Netflix). La traccia che più ci piace è quella che vede la collaborazione del fenomeno Teddy Swims: “WON’T HE DO IT?” crea un mix di modernità unendo sonorità ovviamente gospel e soul a un beat molto urban!

Cicatrici” – Bea 

Chiudiamo con il consiglio d’ascolto di un’artista emergente in tutto e per tutto: si tratta dell’esordio di Bea, proveniente dalla scuola neo-soul e R&B romana. Si affaccia al pubblico con questa ballad R&B molto intima, che, come citato da lei stessa in un post, rappresenta la «forza nel ricomporsi quando il passato continua a bussare alla porta».

 Melika Nemati e Mattia Gabriele Spilla

Top 10 di febbraio 2026

Ammettiamo senza giri di parole che gli inediti di questo febbraio non ci hanno propriamente dato l’imbarazzo della scelta. Abbiamo dovuto scavare a fondo tra le uscite del mese per individuare brani davvero interessanti. L’attenzione del pubblico nazionale è stata fin troppo catalizzata dall’amato/odiato Festival, e speriamo che la selezione possa dare rilievo alle novità rimaste in secondo piano. Buona lettura!

“ear to the cocoon” – WILLOW
Fraseggi lanciati qua e là circolano cadenzati come cicli di espirazioni e inspirazioni, e rimbalzano tra una moltitudine di armonie vocali spesso sospese. Una strumentale semplicissima, fatta di triadi al piano e una batteria scarna e leggera, diventa il luogo perfetto in cui WILLOW può lanciarsi a capofitto con complicazioni di forma e tecnica, che rendono il brano stranamente accattivante e facilmente ascoltabile in loop.

“Calma” – Arya
Il brano, estratto dell’album Pronto che narra del viaggio in ascensore tra i piani dell’emotività e delle esperienze dell’artista milanese, è musicalmente maturo, vivo e sincero. Estremamente in debito con il genere Neo Soul anni ‘90, si propone come un brano leggero e da ascoltare sfracellati sul letto con lo sguardo verso il soffitto, mentre le parole di Arya echeggiano in testa come un mantra pregno di richieste a sé stessi per riuscire a comprendersi e, in qualche modo, accettarsi.

“Al suo riposo” – Gaia Banfi
Appoggiata velatamente su una base elettronica minimale, condita da puntini e pennellate di sonorità non identificabili, la voce di Gaia Banfi si fa portatrice di emotività e delicatezza necessarie a elevare il brano, che trasporta il corpo verso il galleggiamento cosmico e verso lo stato alterato di coscienza. 

“She Knows Too Much” – Thundercat & Mac Miller
Quando uno dei migliori musicisti e artisti del contemporaneo incontra nuovamente e riporta in vita la figura di Mac Miller, ti sovviene un certo senso di nostalgia e di gratitudine. Su una fresca strumentale jazz capitanata dal basso di Thundercat, Mac incastra, con la solita e riconoscibile capacità melodica, barre in continuo gioco con controcanti che ampliano il panorama sonoro. Per concludere, il tutto viene condito con del sano e mai eccessivo free jazz.

“I’ll Change for You” – Mitski
Nel nuovo album dell’artista Mitski, Nothing’s About To Happen To Me, tra ballad folk, sonorità rockeggianti e orchestrazioni che arricchiscono la produzione, spicca per intimità “I’ll Change for You”.
Il pezzo vagamente in stile bossa nova, stilisticamente e vocalmente vicino al periodo più jazzistico di Joni Mitchell, esprime la promessa a cambiare per salvare un amore sul lastrico attraverso una naturalissima e delicatissima capacità di accogliere l’ascoltare nella propria vita privata.

“Nuova Luce” – Patrizia Laquidara
Brano dolce e suggestivo che chiude l’ultimo album della cantautrice catanese, intitolato Flòrula. La base minimale di tastiera, basso e violino accompagna l’ascoltatore in un viaggio introspettivo, in cui la tessitura si infittisce gradualmente, mentre il timbro cristallino di Patrizia Laquidara dipinge un quadro di leggerezza con le tinte di un estivo ricordo d’infanzia. Il testo semplice ma carico d’emozione invita a sciogliersi e abbandonarsi spontaneamente al flusso delle note e della vita che scorre.

“Glimmerine” – Apparat
Il brano appartiene all’album A Hum Of Maybe. 6 minuti che sembrano passare in un battito di ciglia. L’inizio è spoglio, la voce poco più che sussurrata distesa sulla tastiera e accompagnata dalle percussioni di fondo. Lentamente il canto si trasforma in un lamento intenso, fino a toccare l’apice, quando lascia che a esprimersi sia solo la strumentale elettronica, distorta e resa solenne dagli ottoni. Voce e suoni emergono per poi sfumare, tra ‘rumore’ e silenzio, fondendosi gli uni agli altri. Il finale dissolve gradualmente, mentre un mormorio ricorda il loop del dolore che permane.

“Il tempo è un bastardo” – Alberto Bianco 
Il produttore, autore e musicista Bianco pubblica l’album Camaleonte nelle vesti di cantautore. Il brano “Il tempo è un bastardo” si costruisce in modo semplice e lineare, su una base scarna di chitarra. Su essa si poggia il distintivo timbro di gola del cantautore che racconta, con nostalgia agrodolce, una delusione d’amore: un topos cantautoriale e indie che, per quanto trito e ritrito, non invecchia mai. 

“Aurora” – PUAH
Il brano è compreso nell’album Sabato, Domenica e una studentessa del musicista Alessandro Pagani. Formatosi nella scena underground fiorentina degli anni ‘80, dopo varie esperienze musicali approda al progetto solista PUAH (‘Piccola Unità Anti Hi-Fi’), firmando finora due album. “Aurora” non è ascrivibile a un genere unico: mentre nella prima metà rimanda allo stile ‘sveglia Samsung predefinita’, nella seconda parte esplode imprevedibilmente in una melodia elettronica incalzante e vagamente dissonante, ottimo accompagnamento per i trip mentali più assurdi.

“The Happy Dictator” – Gorillaz feat. Sparks
Dopo tre anni di attesa, i Gorillaz ritornano con l’album The Mountain, frutto di una parabola dai rimandi beatlesiani che ha condotto i membri storici della band, Damon Albarn e Jamie Hewitt, in India. Questa esperienza si rivela nell’uso di strumenti, sonorità, linguaggi e scale di tradizione indiana. Uno dei pezzi di maggior spicco è “The Happy Dictator”, che, mantenendo in vocalità e basi la cifra stilistica distintiva del gruppo, racconta la propaganda (sottolineata dal «what a happy land» ripetuto a oltranza) volutamente ambigua operata da un leader apparentemente etico ma che a un ascolto più attento si rivela autoritario, riportando la complessità del sentimento di malessere del popolo a una superficiale promessa di felicità. Molto attuale. 

Stella Platania e Marco Usmigli

MUSIDAMS CONSIGLIA: I 10 MIGLIORI SINGOLI DI GIUGNO

Con giugno arrivano i brani che ci accompagneranno per tutta l’estate. Ecco la top 10 dei migliori singoli di giugno 2023 secondo MusiDams!

Home To Another One – Madison Beer

Sonorità alla “Video Games” di Lana del Rey e video musicale tra il rétro e il futurismo: “Home To Another One” è l’ultimo di una lunga serie di singoli pubblicati da Madison Beer in attesa del suo secondo album, Silence Between Songs, in uscita a settembre.

Voto: 26/30

Don’t Say Love – Leigh-Anne

Dopo più di un anno dall’inizio della pausa indefinita delle Little MixLeigh-Anne presenta al pubblico quello che è a tutti gli effetti il primo singolo da solista di uno dei membri in carica della girl band inglese: brano dance pop e influenze garage, con la giusta promozione potrebbe fare faville nelle radio europee.

Voto: 27/30

Attention – Doja Cat

Doja Cat abbandona il pop e i colori accesi per atmosfere decisamente più dark e crude: singolo all’insegna del rap, l’artista si prende quattro minuti (durata più unica che rara nell’era streaming) per rispondere per le rime a chi critica il suo aspetto fisico e a quei gruppi di fans che si ostinano a creare zizzania nel mondo del rap femminile. Un ritorno in grande stile per la rapper statunitense, che nonostante il drastico cambiamento non rinuncia ad uno dei suoi classici ritornelli orecchiabili.

Voto: 28/30

Barbie World – Nicki Minaj & Ice Spice (with Aqua)

La mania dei campionamenti è ormai fuori controllo, ma ci aspettavamo tutti che nella colonna sonora del film Barbie la storica “Barbie Girl” si sarebbe manifestata in un modo o in un altro: la hit eurodance viene trasformata in un brano hip hop da Nicki Minaj e Ice Spice, che avevano recentemente unito le forze per il remix di “Princess Diana”, ma il risultato non convince a pieno.

Voto: 23/30

Un Altro Mondo – Merk & Kremont, Tananai, Marracash

La corsa al tormentone estivo è ufficialmente una gara all’ultima collaborazione: Merk & Kremont si buttano in pista con il loro primo singolo in lingua italiana, e per l’occasione reclutano Tananai e Marracash, reduci dai grandi successi di “Tango” e “Importante”.

Voto: 24/30

A cura di Giulia Barge

SUMMERSAD 4 – La Sad feat. Naska

La summer è sempre sad per i bambini del 2000 cresciuti a plum cake e pop punk in maggiore.

Voto: 27/30

Diluvio a luglio – Tedua feat. Marracash

Il figlio della giungla di Cogoleto è tornato con un album puntellato di pezza, come questo.

Voto: 28/30

Sai che c’è? – Venerus

Antiestivo, vacanziero, notturno, caciarone: Venerus, questa estate, la prende così.

Voto: 26/30

One like you – LP

Un brano incredibilmente anacronistico, eppure funziona. Sarà il karisma di LP, a cui tutto sommato si crede sempre.

Voto: 25/30

Poveri mai – Il Pagante

Sarebbe un’estate italiana senza la fotografia vanziniana e pozzettiana delle vacanze sull’Adriatico?

Voto: 24/30

A cura di Clarissa Missarelli

immagine in evidenza dal videoclip di Doja Cat https://www.youtube.com/watch?v=agXQQDasq0U

MUSIDAMS CONSIGLIA: i 10 migliori singoli di maggio

Ecco la top 10 dei migliori singoli di maggio 2023 secondo MusiDams!

Dance the Night – Dua Lipa 

Il primo brano della colonna sonora di Barbie, l’attesissimo film di Greta Gerwig in uscita a luglio, è firmato da niente meno che da Dua Lipa con la produzione di Mark Ronson. “Dance the Night” viaggia sulla scia delle vibes anni ’70 di Future Nostalgia, proiettandoci direttamente sulla pista da ballo con Margot Robbie e Ryan Gosling

Voto: 28/30

America has a problem – Beyoncè feat Kendrick Lamar 

Il featuring a sorpresa fra Beyonce e Kendrick Lamar, uscito il 19 maggio, trasforma un brano sulla dipendenza affettiva in una critica alla dipendenza del mercato discografico statunitense nei confronti dello stesso Lamar, tanto che persino l’intelligenza artificiale cerca di clonare i suoi testi – senza grandi risultati – . Il singolo campiona il brano del 1990 “Cocaine (America has a problem)” del rapper americano Kilo Ali

Voto: 27/30 

Bellu uaglione – Rosa Chemical 

Rosa Chemical e il fantasma di Renato Carosone si uniscono per un revival di “O’ Sarracino”, che viene trasformato in un inno alla fluidità in chiave EDM. Il pride month è ufficialmente iniziato ed è firmato Rosa Chemical.

Voto: 26/30

Mare Caos – Paola e Chiara

È finalmente maggio, il mese dei tormentoni estivi: non poteva ovviamente mancare il singolo delle maestre assolute di quest’arte, Paola e Chiara. “Mare Caos” è il secondo brano estratto dall’album Per sempre, uscito il 12 maggio, e non abbiamo dubbi che con le sue sonorità latin pop diventerà IL tormentone di questa estate 2023. 

Voto: 26/30

Pazza Musica – Marco Mengoni, Elodie

Dobbiamo ammetterlo: aspettavamo questo duetto da anni. E forse le nostre aspettative erano troppo alte, perché il risultato non riesce a soddisfarci pienamente: sa di già sentito. Il brano rimane comunque piacevole e rientrerà sicuramente nelle nostre playlist vacanziere.

Voto: 25/30

A cura di Ramona Bustiuc

Lawnmower – Bent Knee

Il primo singolo della band avant-garde statunitense dopo l’abbandono del sopracitato Ben Levin (ex-chitarrista) e Jessica Kion (ex-bassista) è una ballad che lascia spazio alla voce radiosa della vocalist Courtney Swain, con sonorità che sfiorano il country. Il contrasto con il disco precedente Frosting (composto per lo più da musica cacofonica e ostica) è sorprendente: il brano regala brividi dal quieto incipit, fino al finale distorto, mentre Swain ci racconta di come non taglia più il prato della sua casa in campagna.

Voto: 29/30

Nothing Is As Good As They Say It Is – Sparks

Dopo la prima avventura cinematografica con Annette, gli Sparks tornano in pompa magna con l’ennesimo album (siamo a venticinque!): “Nothing Is As Good As They Say It Is” è il grido punk rock di un bambino appena nato che chiede disperatamente a sua madre di tornargli in grembo. Il titolo dell’album, The Girl Is Crying In Her Latte, ci fa pensare che non ci siano pezzi particolarmente più allegri nel nuovo repertorio, e va bene così.

Voto: 28/30

Prince of Fire – Voyager

Forti del buon risultato al recentissimo Eurovision Song Contest con “Promise”, i Voyager continuano la promozione dell’atteso disco Fearless in Love. “Prince of Fire” va in contromano rispetto a quanto presentato a Liverpool: quasi 5 minuti per un brano dalla struttura irregolare, con synth e melodie sempre presenti, ma stavolta sovrastate dalla potenza delle ritmiche. Il disco esce a luglio e fa già caldissimo.

Voto: 28/30

Home – Einar Solberg ft. Ben Levin

Sebbene sia da sempre il compositore principale e frontman dei Leprous, Einar Solberg si prepara all’uscita del suo debutto da solista 16. Il disco è una buona scusa per esplorare sound che nella band striderebbero eccessivamente, e “Home” non fa eccezione. Una ritmica hip-hop fa da base a un brano pieno dei caratteristici vocalizzi del cantante, stavolta dallo spirito più commerciale che mai. A confermare questi sentori c’è Ben Levin che regala al brano una strofa rappata. Einar, ti vogliamo bene a prescindere, anche con la mazurka.

Voto: 27/30

Under You – Foo Fighters

L’inaspettato ritorno dei Foo Fighters sembra destinato a produrre un disco molto interessante. La band è quanto più vicina al loro esordio, quando Dave Grohl scrisse e registrò in solitaria il self-titled del 1995 – anche questo a seguito di una grave perdita, ovvero quella di Kurt Cobain: Grohl è stato batterista dei Nirvana per 4 anni – . “Under You” è un modo di celebrare quanto è stato Taylor Hawkins – batterista dei Foo Fighters dal 1997 e deceduto a marzo 2022 –  senza scadere nell’eccessivo melenso: il brano è fresco e movimentato, dall’ascolto semplice e d’impatto, che ci riporta a grandi successi come “Learn to Fly” o “Big Me”.

Voto: 26/30 

A cura di Mattia Caporrella

Immagine in evidenza: screenshot dal video https://www.youtube.com/watch?v=OiC1rgCPmUQ

MUSIDAMS CONSIGLIA: i 10 migliori singoli di febbraio

Ed ecco la top 10 del mese di febbraio secondo MusiDams!

Die For You (Remix) – The Weeknd & Ariana Grande

Dopo più di sei anni dall’uscita della canzone originale, The Weeknd chiama a rapporto la sua frequente collaboratrice Ariana Grande per restituire nuova linfa al brano, che sta godendo di un aumento della popolarità grazie a TikTok: sempre un piacere sentirli insieme, ma sarebbe stato meglio e più organico se Grande non sparisse completamente a metà della canzone.

Voto: Aspettando la prossima collaborazione/30

Boy’s a liar Pt. 2 – PinkPantheress & Ice Spice

La cantante britannica PinkPantheress recluta la nuova sensazione del rap Ice Spice per il remix del suo singolo, altro pezzo che ha ottenuto l’attenzione delle classifiche grazie al fattore TikTok: gli ingredienti per un brano virale ci sono tutti, dal ritornello martellante alla collaborazione inaspettata tra due dei nomi più in vista del panorama Gen Z.

Voto: 26/30

un bosco – Francesca Michielin

Terzo singolo estratto dall’album Cani sciolti, pubblicato il 24 febbraio: nel brano, dominato dal pianoforte, Michielin sembra rimpiangere il passato aggrappandosi all’idea di poterlo parzialmente recuperare attraverso una conversazione con quella che sembrerebbe essere una vecchia fiamma. Nulla di particolarmente originale, ma l’ascolto in un momento di vulnerabilità potrebbe dare il via a pericolosi viaggi mentali sulla strada dei rimorsi sentimentali.

Voto: 25/30

Die 4 Me – Halsey

Halsey aveva già accennato all’esistenza di un rifacimento solista della sua collaborazione con Post Malone e Future, che ha ora reso finalmente disponibile. Ancora non è chiaro se il brano sarà inserito in un futuro progetto, ma per il momento ci gustiamo questa chicca.

Voto: 26/30

Lottery – Latto feat. LU KALA

La rapper statunitense ritorna con un singolo ricco di influenze disco e un ritornello immediato che prende vita con la voce di LU KALA. L’atmosfera del pezzo ricorda molto “Say So” di Doja Cat: questo brano porterà a Latto la stessa fortuna che il suddetto singolo portò qualche anno fa alla collega?

Voto: 27/30

A cura di Giulia Barge

Welcome to my island – Caroline Polacheck

Da un paio di album Caroline Polacheck non ne sbaglia una. Una psichedelia elettronica scritta con cognizione di causa e il consueto gusto raffinato.

Voto: 28/30

A&W – Lana del Rey

La regina dei melodrammi soft pop ha ascoltato un sacco di Thom Yorke. Si sente e piacevolmente si piange, come al solito.

Voto: 28/30

Oil – Gorillaz feat. Stevie Nicks

I Gorillaz si riaffacciano sulle scene con un album tutto sommato fedele alla linea, ma con qualche doccia fredda (vedi la collaborazione con Bad Bunny). Qui vanno sul sicuro: drums anni ’80 e Stevie Nicks.

Voto: 26/30

Porno – Finley feat. Naska

Il ritorno del pop punk ha fatto danni. Tipo riesumare i Finley scongelati direttamente dal 2008, come se niente fosse cambiato. Gli emo kids tornano dall’aldilà come i guanti a rete.

Voto: 3m0/30

Padova può ucciderti più di Milano – Francesca Michelin

Ah ma non è un album di Elisa del 2004?

Voto: 24/30

A cura di Clarissa Missarelli

MUSIDAMS CONSIGLIA: i 10 migliori singoli di gennaio

Ecco la top 10 del mese di gennaio 2023 secondo MusiDams!

Bologna – maniviola

A quasi un anno dalla pubblicazione del suo ultimo singolo, la giovane Irene Badaloni, in arte maniviola, torna con un singolo che si discosta dal caratteristico binomio voce e ukulele. Il ritornello in chiave rock dà un tono fresco ed energico ad una canzone con un testo piuttosto malinconico.

Voto: 25/30

Tutto inutile – Fulminacci

Fulminacci rivisita insieme a okgiorgio la famosissima “Misirlou” – avete presente Pulp Fiction? Ecco, quella – in un pezzo ironico che invita al cambio di prospettiva, anche se a volte ci si lamenta solo per il puro gusto di farlo.

Voto: 26/30

Gimme (feat. Koffee & Jessie Reyez) – Sam Smith

Dopo il successo dirompente di “Unholy”, Sam Smith pubblica una nuova collaborazione che anticipa l’uscita di Gloria, suo quarto album studio. Un brano sensuale e ipnotico arricchito dall’influenza dancehall reggae, sicuramente merito della cantautrice giamaicana Koffee.

Voto: 27/30

Gossip (feat. Tom Morello) – Maneskin

I Maneskin stanno facendo tutto bene, forse troppo bene. Il merito è sicuramente del loro talento, ma anche di una casa discografica che li fa percorrere la strada giusta: la collaborazione con Tom Morello, chitarrista dei Rage Against The Machine è solo una delle tante ciliegine sulla torta. Bravi, non c’è che dire.

Voto: 28/30

Flowers – Miley Cyrus

Miley Cyrus comincia l’anno con i migliori propositi e con un pezzo che ti incita ad eliminare tutte le persone tossiche della tua vita. Miley, io so che puoi comprarti i fiori da sola – potresti comprarti anche l’intero fioraio se solo volessi –, ma permettici almeno di regalarti il nostro cuore.

Voto: 28/30

Menzione speciale: Shakira: Bzrp Music Sessions, Vol.53 – Bizarrap, Shakira

Shakira vince il premio disagio di questo primo mese del 2023, portandoci una canzone talmente assurda che non puoi non amarla.

A cura di Ramona Bustiuc

Screaming Suicide – Metallica

La precedente “Lux Aeterna” scimiottava i Diamond Head e la New Wave of British Heavy Metal, citandola spudoratamente in ogni sua parte. Ora i Four Horsemen chiamano in causa i Motorhead, ma in una versione edulcorata, col freno a mano tirato e ripulita dal sentore di alcool, tabacco, dalla sporcizia e dall’impatto di Lemmy & co. Metal per famiglie, ma nella sua accezione negativa questa volta.

Voto: Forse era meglio Load/30

Okkvlthammer  – Hellcrash

Ci spostiamo in Liguria, per lo sguaiatissimo ritorno degli ultrareazionari speed metaller nostrani. Si sente Satana in questo brano che unisce Motorhead, Venom e Exhumer in un’orgia musicale alcolica travolgente. Bravi!

Voto: da Maneskin a maneschi il passo è breve/30

Taurus – Haken

Forse il singolo meno orecchiabile pubblicato sino ad oggi a nome della band britannica. Ci vuole più di un ascolto per metabolizzare il progressive metal raffinato che fa da spina dorsale al brano, ma come sempre l’eleganza delle linee vocali innalzano ne la qualità, ergendosi come appiglio solido utile a decifrare gradualmente la complessità degli arrangiamenti sofisticati.

Voto: 26/30

The Surgeon – Overkill

Si inizia con un giro di basso arrogante, alzato a cannone nel mix e dall’iconico sound ultra metallico. Poi entra la voce inacidita dagli anni di Bobby Blitz e ci sentiamo subito a casa. Il primo singolo tratto dall’album numero venti di casa Overkill – intitolato Scorched – ci ricorda quanto siano dei maestri indiscussi del thrash e garanzia di qualità, carisma e tanta cazzimma.

Voto: 28/30

The Wrong Time – Obituary

Il riff di chitarra è sempre quello. Il groove di batteria che innesca l’headbanging istantaneo pure. Il latrato da redneck della Florida di John Tardy anche, ma va bene così. Il ritorno degli Obies è inaspettatamente ispiratissimo e ha aperto l’annata nel migliore dei modi, con un singolo ed un album – The Dying of Everything da cui è tratto il brano in esame – tanto essenziale e morbosamente crudo quanto estremamente godibile e sostanzioso.

Voto: 30/30

A cura di Stefano Paparesta

Immagine in evidenza: screenshot dal video https://www.youtube.com/watch?v=XrsbfrFPATs

MUSIDAMS CONSIGLIA: i migliori 10 singoli di luglio

Finalmente l’estate è iniziata anche per gli studenti universitari, quindi ecco la top 10 di luglio secondo MusiDams: 

Flying :)) – Tom Odell

Sicuramente non è la canzone più spensierata in circolazione, anzi. C’è qualcosa però che la rende particolare: una voce dolce e una melodia ribattuta al pianoforte sono gli ingredienti per un brano elegante, da ascoltare immersi in acqua, con gli occhi chiusi, quando bisogna ricongiungersi con sé stessi e non pensare ad altro. Tutto il resto non conta.

Voto: 26/30

I’m In  a-ha

A tratti un po’ fatato, a tratti un po’ nostalgico questo brano sembra suggerirci un mantra di vita: prendersi del tempo e respirare. Basta ascoltarlo qualche volta per farsi entrare la melodia entri in testa. “I’m In” parte da una calma contemplativa che, attraverso un crescendo generale, esplode per ricordarti che non bisogna mollare (nonostante il caldo torrido di questo luglio).

Voto: 29/30

Magari – Marco Castello ft Fulminacci

Un riff di chitarra orecchiabile, un ostinato ritmico di batteria e un ritornello potente potrebbero essere sinonimo di un tipico tormentone estivo. Eppure, questo brano è tutto tranne che scontato: un testo che, pur essendo di denuncia sociale, lascia molto spazio all’interpretazione personale. I due cantautori hanno fatto centro con un brano che si piazza come colonna sonora delle serate estive.

Voto: 28/30

Part of the band – The 1975

Questa, in modo ambivalente, potrebbe essere quella canzone che ascolti per sentirti felice e senza pensieri o quella da mettere in cuffia mentre sei un po’ triste e hai bisogno di piangere tutte le lacrime nel buio della tua cameretta. Il singolo di lancio dell’album Being Funny in a Foreign Language, che uscirà a ottobre, conduce attraverso atmosfere malinconiche in quello che per i fan della band sembra essere l’anello di congiunzione tra i Beatles e Bon Iver.

Voto: 30/30

Vertigini – Mazzariello

«Bisogna fare tante cose che non voglio fare, per sentirmi una persona un po’ più normale», come svegliarsi presto la mattina per essere più produttivi. Sembra una frase pronunciata da un mister x qualunque, invece sono i versi del brano di Mazzariello che ha deciso di mettere nero su bianco i pensieri che passano per la testa di ognuno di noi durante qualsiasi momento della giornata. Il tutto reso un po’ meno catastrofico dalla base da serata spensierata in discoteca. Mica male.

Voto 25/30

A cura di Alessia Sabetta

30th – Billie Eilish

Contenuto nell’EP Guitar Songs insieme a “TV”, il brano di Billie Eilish racconta di un brutto incidente automobilistico accaduto il 30 novembre a un suo amico: un brano straziante con un testo che fa venire la pelle d’oca, e che costringe ancora una volta a fermarsi e a riflettere. 

Voto: 28/30

Mon amour – Stromae & Camila Cabello

Frutto di una collaborazione decisamente inaspettata, “Mon Amour” è un brano leggero e divertente, nonché una parodia delle love story televisive, ipocrite e assurdamente finte: “Amore mio, sì, lo prometto/è stata davvero l’ultima volta/e prometto di averti detto tutto/non c’è più niente da scoprire. /Non troverai più ragazze fra le nostre lenzuola, /mi hanno messo nei guai. /Sì, certo, ho fatto la mia scelta/ma non ho scelto loro!”. Il video ricrea le dinamiche dei reality più trash à la Jersey Shore o Love Island, fra interviste, litigate e tradimenti.

Voto: 26/30

PAMPAMPAMPAMPAM – Irama

Ancora una volta Irama ci delizia con una tamarrata reggaeton perfetta per l’estate, che ovviamente viene passata in radio una volta sì e l’altra pure. Vorremmo però ricordare che c’è già Baby K designata a cantante stagionale, non sarebbe giusto rubarle il titolo.

Voto: pampampampampam/30

Sharks – Imagine Dragons 

Gli Imagine Dragons non ne sbagliano una da qualche anno a questa parte, regalandoci anche questa volta un pezzo orecchiabile e up-tempo finito dritto in vetta alle classifiche. Bravi, ma non escono mai dalla loro zona di comfort.

Voto: 27/30

Stay With Me – Calvin Harris, Justin Timberlake, Halsey & Pharrell Williams 

Terzo singolo che anticipa l’uscita Funk Wav Bounces Vol.II, prevista per agosto 2022, e che vede la collaborazione di artisti importanti su un brano disco e funk-pop. Peccato per Halsey, relegata a cantare un ritornello poco interessante.

Voto: 26/30

A cura di Ramona Bustiuc

MusiDams consiglia: i 10 migliori singoli di giugno

Fra un esame e l’altro, ecco la top 10 del mese di giugno secondo MusiDams:

We’ll Be Back – Megadeth

Il primo assaggio da prossimo album The Sick, The Dying… and the Dead! è una leccornia degna degli anni d’oro di Dave Mustaine e colleghi. Brano velocissimo e affilato, l’alternanza tra riff nevrotici e assoli a cascata ne fanno un potenziale nuovo classico della band.

Voto: 28/30

Power – Toxik

Ritorno in grande stile anche per questo gruppo di culto, autore tra gli anni ottanta e novanta di due perle del trash metal tecnico, World Circus e Think This. “Power” è un brano frenetico e intricato che sembra uscito direttamente da quei due lavori e in cui si sente la penna – mai troppo celebrata – di Josh Christian. Signori, avevate il mio interesse, ora avete la mia attenzione.

Voto: 28/30

In Extremis – Queensryche

Dopo l’arrivo di Todd LaTorre dietro al microfono, la band ha lentamente ma inesorabilmente risalito la china uscendo dalla brutta situazione in cui era sprofondata negli ultimi anni con Geoff Tate. Ah sì, il pezzo è molto carino e ha tutti i crismi del miglior US metal anni ‘80, incluso un buon refrain memorizzabile e cantabile sin dal primo ascolto. 

Voto: 25/30

Ov My Herculean Exile – Behemoth

Ogni volta che esce musica nuova della band di Nergal la comunità metal va in brodo di giuggiole. E io resto ad osservare come sia facile abbindolare le masse con un po’ di make-up, un’immagine curata e proclami altisonanti in nome di Satana pur facendo black metal di plastica. Bah!

Voto: Fate la differenziata, altrimenti Greta si arrabbia /30

Electrified Brain Municipal Waste

I trasher della Virginia fanno praticamente la stessa canzone sin dai tempi del debutto. Tuttavia, se vi piacciono i tupa-tupa a raffica e lo spirito goliardico di cui è intrisa la musica dei nostri, non potrete certo rimanere delusi.

Voto: 26/30

A cura di Stefano Paparesta

Anarchici – Ginevra

Non ne sbaglia una, Ginevra. Tra le artiste più sottovalutate del momento, confeziona un’altra piccola perla autoprodotta e scritta con intelligenza.  Reminder per la prossima estate: meno Sangiovanni, più Ginevra. 

Voto: 28/30

Dove vai? – Chiello

Questo Chiello paninaro anni ‘80 con i sassofoni e le chitarre alla Stray Kids sembra l’alter ego cattivo dell’ex membro di Fsk. Da fare i soldi per la droga per comprarsi una pistola a Riccione 1986 è un attimo. 

Voto: 27/30

Tutto Matto – Fuera

In pieno clima KappaFutur festival, un po’ di minimal non fa male. Ci pensano i Fuera con un ritorno in bellezza e un album ambient estivo, per non appendere del tutto le pastiglie al chiodo, ma cambiarne il dosaggio.

Voto: 28/30

Polka 3 – Rosa Chemical

Uscita il 2 giugno per festeggiare in bellezza lo spirito italico, la terza versione di Polka è una tamarrata in levare che manco i migliori matrimoni bulgari. Imprescindibile per le estati italiane nel profondo Sud.

Voto: 29/30

Gasolina – Anna

Anna ci insegna che i demoni del passato, prima o poi, ci raggiungono. Anche il Mondo di Patty, in versione twerk nel privé. Riuscite ad immaginare qualcosa di meglio?

Voto: 30 e lode

A cura di Clarissa Missarelli

Immagine in evidenza: screenshot da https://www.youtube.com/watch?v=vu8DDbY0jZA

MUSIDAMS CONSIGLIA: I 10 MIGLIORI SINGOLI DI MAGGIO

Dieci proposte di ascolto tra i migliori singoli usciti nel mese di maggio, secondo Musidams.

Hold My Hand – Lady Gaga

Lady Gaga aveva già dimostrato di saperci fare con le colonne sonore ai tempi di A Star Is Born e questo pezzo scritto per il film Top Gun: Maverick è un’ulteriore conferma del suo talento: “Hold my Hand” è un brano potente ed arricchito con un ritornello esplosivo, perfetto da cantare in macchina a squarciagola.
27/30

N95 – Kendrick Lamar

Dopo un’attesa che sembrava infinita è tornato sulla scena uno dei nomi più importanti del rap odierno: il primo singolo estratto da Mr. Morale and the Big Steppers è una critica feroce alla società di oggi, rivolta in particolare a coloro che possono godere del lusso sfrenato mentre il mondo intorno a loro cade a pezzi a causa della pandemia e delle ingiustizie sociali.
29/30

SUPERMODEL – Maneskin

A un anno dalla loro vittoria all’Eurovision, i Maneskin tornano con un pezzo pop realizzato con la collaborazione di uno dei più grandi hitmakers del millennio, lo svedese Max Martin. Un brano immediato e orecchiabile che racconta di un amore tossico e di una ragazza che vive la sua vita secondo l’intramontabile filosofia “sesso, droga e rock and roll”.
28/30

This Hell – Rina Sawayama

Una delle artiste più interessanti della nuova scena musicale britannica ci travolge con un singolo ricco di riferimenti alla cultura pop (si passa da Britney Spears a Il diavolo veste Prada) e che suona come un mash up di “Hot Stuff” di Donna Summer e “Beat It” di Michael Jackson. Un pezzo perfetto per le radio e che aumenta l’attesa e le aspettative per il nuovo album Hold the Girl, in uscita a settembre.
28/30

Late Night Talking – Harry Styles

Dopo il grande successo di “As It Was” Harry Styles si presta al bis con il secondo singolo estratto da Harry’s House: il brano ha un sound che sembra riportarci agli anni ’70 ed è un inno all’amore e ai suoi momenti più intimi, come le chiacchierate notturne del titolo. Pronto a conquistare le radio e a diventare uno dei tormentoni di questa estate.
27/30

A cura di Giulia Barge

Tempo– Matteo Bocelli

Chiama l’estate Matteo Bocelli con questo singolo. Si apre con una musica che avremmo potuto sentire in un saloon del far west, ma poi si mischia all’elettronica e a un testo semplice, un misto di inglese e italiano, spesso ripetitivo, ma molto orecchiabile. “Tempo è uno dei cinque singoli pubblicati sino ad ora, una scalata che porterà nel 2023 all’uscita del tanto atteso album.
Questa estate scuramente sentiremo canticchiare per le strade una frase semplice e orecchiabile, “Give me your tempo”.
28/30

Yo Yo – Mika

Su una musica disco, scivola un testo che parla d’amore. Il nuovo singolo di Mika si apre alla possibilità di accettare una situazione amorosa disastrosa con un “What will be, Will be”, non è di certo un richiamo alla compostezza del “Che sarà sarà” della romantica Doris Day, piuttosto la voglia di estraniarsi da una situazione per non pensare al dolore. Questo singolo, che Mika ha già cantato sul palco dell’Eurovision Song Contest, sarà sicuramente la punta di diamante nel prossimo tour.
29/30

You and I – SYML feat Charlotte Lawrence

Una ballad che esprime sentimenti semplici, parlando del coraggio di starsi accanto nonostante le avversità della vita quotidiana e della capacità di accettarsi per ciò che si è. SYML ( “semplice” in gallese) è il nome d’arte di Brian Fennel, che nelle sue canzoni parla di sentimenti forti, attingendo direttamente dalla sua vita personale. La voce leggera di Charlotte Lawrence completa il quadro e da un’idea di universalità al testo e che rende maggiormente piacevole l’ascolto.
29/30

No stress– Marco Mengoni

“Fai come se stanotte fosse l’ultima” è il consiglio che ci dà Marco Mengoni con il suo nuovo singolo. Un brano che invita l’ascoltatore a distaccarsi dalla frenesia quotidiana creandosi un proprio rituale per allontanarsi dallo stress.
Una musica di quelle che si ha voglia di sentire davanti al semaforo, di cui non ci si stanca e che si fa canticchiare con distrazione.
27/30

La recette– Slimane

A seguito del grande successo dell’ultimo album Versus in collaborazione con Vitaa, il cantante francese Slimane decide di cimentarsi in un nuovo singolo, un piccolo regalo prima dell’uscita del nuovo album prevista per il prossimo anno. Il testo riporta le parole di un amante che non riesce a rassegnarsi ad un amore giunto al termine. La musica risulta semplice e molto ripetitiva, ma funzionale nel sostenere la grande quantità di parole che essendo in francese godono già di una loro personale musicalità.
27/30

A cura di Milena Sanfilippo

Immagine in evidenza: https://www.instagram.com/maneskinofficial/

TOP 10 OTTOBRE

I dieci singoli migliori di Ottobre, secondo Musidams.

A LA MUERTE – Speranza (feat. Tedua)
Potente, tamarro, incazzato: il primo album di Speranza non poteva che essere nato da l’improbabile, riuscitissima, unione tra Secondigliano e gli Champs Elysées.
28/30

Bottiglie Privè – Sfera Ebbasta
Più atteso delle elezioni americane c’è solo il ritorno di Sfera. I fan si commuovono, la scena trema.
27/30

Demoni – Mecna
In questi tempi bui tutti diventano più indie, Mecna non è da meno.
Si piange in autotune.
26/30

On Gang – Thelonious B.
Di amore e di trap non ce n’è mai abbastanza, allora viva chi bacia in bocca suo fratello perché lo ama davvero.
25/30

Let me love you like a woman – Lana Del Rey
La voce di Lana Del Rey è proprio quello che ci vuole per abbandonarsi in questa cullante malinconia autunnale.
24/30

a cura di Clarissa Missarelli

5G – Ackeejuice feat. Tormento & Nomercy Blake
Un brano che dal titolo sembra richiamare una teoria di complotto, ma che ti trascina con il suo ritmo.
28/30

Ultimo tango – La Scelta
Da un leggero sapore vagamente lunapoppiano.
27/30

Parli parli – Carl Brave (feat. Elodie)
Potrebbe essere la versione moderna, con tutto il rispetto, del duetto di “Non amarmi”
25/30

Il Cielo è di tutti – Bungaro e Fiorella Mannoia
Un valzer/ballata che accompagna le parole di Gianni Rodari, nel centenario della sua nascita.
26/30

Contatto Negramaro (24/30)
Sognare di cercare un contatto con qualcuno, probabilmente per colpa della distanza di sicurezza.
24/30

a cura di Luca Lops