C’è chi dice che l’anno inizi a gennaio, ma sappiamo tutti che il vero capodanno è settembre. Nuovi inizi, vecchie abitudini e nuova musica.
Ecco la Top 10 del mese.
“Settembre” – Bambole Di Pezza
“Settembre” diventa la metafora del cambiamento e l’inizio di una nuova fase. Nel brano non si sente solo la malinconia, ma anche il desiderio di andare avanti e ricominciare. Questo contrasto si ritrova anche nella melodia, che alterna momenti più malinconici a un ritornello più energico. L’immagine dell’ombrello assume un significato importante, diventando quasi un simbolo del rimanere insieme anche quando arrivano momenti più difficili. La canzone riesce così a raccontare settembre non solo come la fine dell’estate, ma come un momento di passaggio, in cui lasciare qualcosa alle spalle e guardare verso ciò che viene dopo.
“Danceteria Afterhours” – Madonna & Charli XCX
Due generazioni della cultura pop e della musica da club che si incontrano. Madonna racconta la Danceteria della New York degli anni ’80, mentre Charli, la propria formazione attraverso la scena underground e PC Music. Il brano mantiene un’atmosfera fortemente legata alla musica da ballo, con una produzione elettronica che rende il pezzo energico e allo stesso tempo nostalgico. Il contrasto tra Madonna e Charli funziona bene: le loro voci rappresentano due momenti diversi della musica pop e del mondo underground, e creano un collegamento tra due epoche.
“In Your Ocean (Acoustic)” – Iron & Wine
L’oceano diventa l’immagine di una persona completamente immersa in una relazione, dalla quale vorrebbe essere salvata ma che, allo stesso tempo, non riesce o non vuole abbandonare. Un riferimento alla dipendenza affettiva, ma anche alla difficoltà di abbandonare qualcosa che, nonostante possa fare male, continua a far sentire al sicuro. Rispetto alla versione originale di “In Your Ocean”, nella versione acustica l’arrangiamento mette maggiormente in evidenza la voce e rende il testo più intimo, aumentando la sensazione di vulnerabilità. La semplicità permette di concentrarsi sulle parole, e di lasciarsi trasportare dalle emozioni.
“Silencio” – U2
Gli U2 trasformano il concetto di silenzio in qualcosa di molto più complesso della semplice assenza di rumore. Il brano mette a confronto un silenzio positivo, legato alla riflessione e all’ascolto, con uno imposto, che diventa invece sinonimo di censura e controllo. Musicalmente il contrasto è evidente: nonostante il titolo, “Silencio” è un brano energico, costruito attorno a una chitarra dinamica e a un’impronta surf-punk. Il rumore diventa quindi quasi una risposta al silenzio imposto, come se la musica stessa rappresentasse la necessità di continuare a parlare e a farsi sentire.
“Unconquered” – Tom Morello feat. KNEECAP
Un inno alla resistenza contro la repressione e al potere, Tom Morello e KNEECAP presentano un pezzo molto convincente, costruito su una base di chitarra aggressiva, dettaglio quasi a rappresentare ciò che viene raccontato. Il legame con i Rage Against the Machine è inevitabile, non solo per la presenza di Tom Morello, ma anche per il modo in cui “Unconquered” unisce rap, rock ed elettronica, trasformandoli in uno strumento di protesta. Il brano diventa così un incontro tra due generazioni.
Silvia Appendino
“Little Little Voice” – FKJ feat. Labrinth
FKJ incontra Labrinth in uno dei brani più riusciti del nuovo album Tyber. “Little Little Voice” è ipnotico, cambia continuamente forma attraversando timbri e generi diversi, dal soul al jazz fino all’elettronica. Respiri, voci sovrapposte e continui cambi di densità sembrano quasi dare forma alla «busy, busy mind» evocata nel testo, restituendone musicalmente il movimento incessante. Labrinth, reduce dai due atti di Cosmic Opera e dal nuovo EP You&I, porta nel brano quella dimensione teatrale e cinematografica che caratterizza anche i suoi lavori più recenti.
“Jet Lag” – Tiakola feat. Jorja Smith
Francia e Regno Unito si incontrano in “Jet Lag”. Tiakola è uno dei nomi più rappresentativi della scena urban francese e della mélo, un rap melodico in cui il flow tende a trasformarsi in canto, anche attraverso l’uso dell’Auto-Tune. Jorja Smith arriva invece da What Are the Odds, dove R&B e club music britannica si aprono anche all’Afroswing. Tra UK garage, R&B, Afrobeat e dancehall, “Jet Lag” mostra soprattutto quanto i linguaggi dei due artisti fossero già vicini: più che un incontro tra mondi diversi, il featuring sembra quasi la naturale prosecuzione dei loro percorsi.
“Tongue” – FONTAINES D.C.
Dopo il discusso Romance, gli irlandesi Fontaines D.C. continuano a cambiare pelle. “Tongue”, secondo teaser di Dopamine Chamber, in uscita il 16 ottobre, rallenta il ritmo e guarda al trip-hop, mentre la voce scura di Grian Chatten viene sdoppiata e deformata fino a diventare parte della texture del brano. Il singolo porta avanti le sperimentazioni dell’ultimo album e lascia intravedere la nuova direzione della band.
“piccola magia” – prima stanza a destra feat. Angelica Bove
Di prima stanza a destra sappiamo ancora poco: dietro lo pseudonimo si nasconde un giovane produttore napoletano che mantiene segreta la propria identità. Falsetto, elettronica e atmosfere dream pop sono già elementi riconoscibili del suo progetto e tornano anche in “piccola magia”, realizzata insieme ad Angelica Bove, qui alla sua prima collaborazione discografica e coinvolta anche nella scrittura. Il brano funziona soprattutto sul piano vocale: i due timbri rimangono riconoscibili, ma vengono progressivamente sovrapposti e intrecciati in una dimensione onirica.
“Faustian Deal” – Agnes Obel
A sei anni da Myopia, Agnes Obel torna con The Meaning of Flowers, che amplia ancora il suo linguaggio tra elementi acustici ed elettronici. “Faustian Deal”, epilogo dell’album, è uno dei brani più inquieti: il ritmo mantiene una tensione costante, mentre le voci si moltiplicano e si sovrappongono a un arrangiamento sempre più denso.
Linda Signoretto


